Sesto e Pioltello, corsi di arabo. Il centrodestra polemico: "Non è integrazione"

Il sindaco di Pioltello difende la scelta: "Integrazione non vuol dire negare le origini"

Corsi di lingua araba, è polemica

Da una parte lezioni di lingua araba in una scuola pubblica, da vent'anni. Dall'altra parte una scuola "ufficiale" di lingua araba. Succede in provincia di Milano, rispettivamente a Sesto San Giovanni e Pioltello, e questi due esperimenti diventano altrettante occasioni per polemiche di ogni tipo. 

Cominciamo da Sesto San Giovanni. Qui, alla scuola primaria (elementare) XXV Aprile, i corsi sono ormai "storici" e aperti a tutti, anche ai bambini italiani, anche se ovviamente vengono frequentati quasi esclusivamente da figli di immigrati. Il direttore della scuola è Fouad Selim, direttore anche del centro islamico di Monza-Brianza e membro dell'Ucoii. La scuola però non si limita alle lezioni ai bambini ma offre corsi di lingua araba (e non di Corano) anche agli adulti e - specificatamente - agli imprenditori italiani che desiderano imparare almeno i rudimenti di una lingua che può loro servire per gli affari.

L'obiettivo, per i figli di immigrati, è quello di mantenere un legame con i Paesi d'origine. A ben vedere, succede in tutto il mondo. Non sono infrequenti, per esempio, i figli di italiani immigrati all'estero che imparano la lingua italiana, e questi corsi sono spesso finanziati dal governo italiano attraverso ambasciate e Istituti di cultura. E' qualcosa di assolutamente non incompatibile con l'integrazione col luogo in cui si vive, ma nonostante questo possa apparire ovvio, il futuro candidato sindaco del centrodestra a Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, preferisce polemizzare: «Secondo il sindaco del Pd l'integrazione dei migranti passa attraverso l'insegnamento di una lingua diversa dalla nostra». Sulla stessa linea Paolo Grimoldi, leader della Lega Nord in Lombardia: «L'integrazione non può avvenire insegnando l'arabo, una lingua totalmente estranea alla nostra storia, alla nostra tradizione e alla nostra cultura».

Simile l'obiettivo ma contorni leggermente diversi per Pioltello. Qui, al quartiere Satellite, dove vivono numerosi immigrati, è nato un progetto tra il comune, l'associazione El Huda e il centro provinciale per l'istrzione degli adulti. I corsi di lingua araba saranno inizialmente dedicati ai bambini e adolescenti, poi partiranno anche quelli per gli adulti. E ci saranno anche lezioni sulla costituzione italiana. Anche in questo caso sono sorte polemiche, ma il sindaco di Pioltello Ivonne Cosciotti, del Partito Democratico, evidenzia che «integrazione non vuol dire negazione delle proprie radici».

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