A Milano migliaia di persone in piazza per il corteo della Liberazione: le contestazioni

Contestazioni al passaggio della Brigata Ebraica. Secondo l'Anpi oltre 70mila in piazza

La manifestazione a Milano

Migliaia di persone sono scese in piazza a Milano per il tradizionale appuntamento con il corteo del 25 Aprile. La sfilata, iniziata nel primo pomeriggio, ha attraversato le vie del centro del capoluogo lombardo per confluire poi in piazza Duomo con il sindaco Beppe Sala in testa al corteo insieme alle autorità e ai gonfaloni del comune. 

Le celebrazioni per il 74esimo anniversario della Liberazione a Milano - città Medaglia d'Oro della Resistenza - erano iniziate già in mattinata con le tradizionali deposizioni di corone. 

"Siamo oltre 70mila. Milano ha saputo dare una grande risposta"ha detto il presidente dell'Anpi di Milano Roberto Cenati dal palco in piazza Duomo, commentando soddisfatto la grande partecipazione dei milanesi alla manifestazione.

Le contestazioni

Durante la manifestazione non sono mancate, come ogni anno, le contestazioni. Bersaglio principale è stata la Brigata Ebraica: durante il passaggio del corteo all'altezza di San Babila i manifestanti pro Palestina hanno gridato "Via i sionisti dal corteo" e "Israele Stato terrorista" mentre il corteo cantava "Bella Ciao". Al momento non risultano essersi verificati incidenti e alla manifestazione ha preso parte un ampio schieramento di forze dell'ordine.

"La Resistenza non è stata solo una lotta contro qualcosa: non si può capire l’impegno e l’ardore di quegli uomini e di quelle donne, se non si comprende la loro fede in un futuro migliore da costruire insieme" ha twittato il sindaco di Milano Beppe Sala, ricordando il senso della festa della Liberazione. 

"Dietro lo striscione Viva la Libertà, al fianco del segretario nazionale Nicola Zingaretti, con 40 cartelli inneggianti alla libertà e ai diritti conquistati il 25 Aprile 1945, abbiamo sfilato ricordando le tante partigiane che hanno avuto un ruolo importante nella Liberazione della nostra città e del nostro Paese. E' triste, e non può lasciarci indifferenti, il fatto che chi ha giurato sulla Costituzione non senta il bisogno di ringraziare chi ci permette di vivere in pace e di godere dei diritti di oggi. A 74 anni dalla Liberazione si affacciano nuovi fascismi neppure troppo celati dietro provocazioni e oltraggi indegni. Quello che accade è un monito a rinnovare l'impegno, da parte di politica e istituzioni, a difendere l'Italia e liberarla dalle sirene nazionaliste e sovraniste che solleticano un odioso passato. Quello di oggi è stato un corteo bellissimo e partecipato, nonostante la pioggia eravamo in 70mila, e voglio dire grazie - anche quest'anno - alla generosità e all'impegno delle magliette gialle di Bella Ciao, Milano! che hanno reso possibile la buona riuscita del nostro spezzone" ha detto la segretaria metropolitana del Pd Milano Metropolitana, Silvia Roggiani, partecipando al corteo della Liberazione.

Una vigilia ad alta tensione

Mercoledì mattina a Milano alcuni ultrà della Lazio hanno srotolato uno striscione con la scritta "Onore a Mussolini" proprio a pochi mentri dal luogo simbolico di Piazzale Loreto. Saluto romano, cori fascisti e slogan: questo il triste spettacolo andato in scena in corso Buenos Aires. Per l'episodio otto tifosi biancocelesti sono stati indagati e ventinove persone sono state identificate. 

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A poche ore dal 74esimo anniversario della Liberazione poi a Milano si è verificato un altro episodio. La corona in memoria del partigiano Angelo Ciocca deposta sulla lapide in via Palmieri, nel quartiere Stadera è stata data alle fiamme. Un raid vandalico probabilmente compiuto da una persona sola: sull'episodio ora indaga la polizia. 

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