Crolla il soffitto alla materna San Giuseppe La Salle ma la scuola non dice nulla ai genitori

Alcuni genitori hanno raccontato a MilanoToday che tempo fa un albero aveva distrutto una porta di calcio e anche in quel caso non c'era stata la dovuta trasparenza. La denuncia

Il crollo. Foto Mt

I calcinacci hanno ricoperto oltre tre metri quadri di mattonelle. Schizzati via dopo essersi staccati repentinamente dal soffitto della classe. Per fortuna non era ancora scattato l'orario d'ingresso a scuola e, quindi, al momento del crollo non c'era nessun bambino sotto quei pezzi di intonaco e mattoni finiti per terra. Venerdì 23 novembre è andata come meglio non poteva ai bimbi della materna che frequentano l'Istituto San Giuseppe La Salle a Milano: nessun ferito e giornata scolastica 'diversa' perché trasferiti con 'una scusa' in un'altra aula. E' andata molto bene, se si pensa che il giorno prima, giovedì 22, in una scuola materna a Verceia (Sondrio) due bambine di due e quattro anni erano rimaste ferite alla testa durante un incidente analogo, con la Procura di Sondrio che dopo i fatti ha disposto l'immediato sequestro della struttura.

L'anomalia nell'istituto di via San Giovanni Battista de la Salle, in zona Crescenzago, è che quel crollo ufficialmente - almeno per i genitori - non è mai avvenuto. La dirigenza scolastica ha scelto di tenere all'oscuro dell'incidente i padri e le madri dei bambini, secondo quanto appreso da MilanoToday. La trasparenza nella relazione scuola famiglia, invocata spesso anche nelle linee guide del ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca (Miur), è venuta meno per tutta la giornata di venerdì. Limitandosi ad una circolare recapitata ai rappresentanti dei genitori in serata, quando i bambini erano ormai tornati a casa. Firmata dal responsabile scolastico Massimo Guerreschi e dalla coordinatrice della scuola dell'infanzia Rosi Minniti, nella lettera non si fa menzione del crollo ma si parla semplicemente di "lavori in corso in aula sezione blu" per una "perdita nel soffitto".

"Gentili signori, vi informiamo che oggi si sono resi necessari lavori di ricerca perdita nel soffitto dell'aula. Il danno - scrivono nella missiva - è stato individuato ed è stata montata l'impalcatura per la riparazione, che verrà effettuata nella giornata di lunedì e probabilmente anche terminata, ad eccezione della tinteggiatura. Cercheremo di ridurre al minimo i tempi di intervento e quindi i disagi. Nel frattempo l'aula non verrà utilizzata per le attività educative e la scuola si organizzerà con gli altri spazi".

Video: crolla una parte del soffitto alla San Giuseppe

​Abbiamo chiesto all'Ufficio scolastico regionale per la Lombardia e ci hanno spiegato che i loro dirigenti non hanno un controllo specifico sulle scuole paritarie. Il Comando provinciale dei vigili del fuoco fa dei controlli in modo trasversale per accertare l'adeguatezza strutturale degli istituti, pubblici e privati, ma sull'episodio non ci sarebbe alcuna comunicazione.

Che il crollo ci sia stato invece, lo ammette Fratel Gabriele Di Giovanni, visitatore della Provincia Italia delle scuole lasalliane. Contattato da MilanoToday, il religioso, responsabile degli istituti scolastici dei Fratelli delle Scuole Cristiane, ha spiegato che il dirigente di San Giuseppe lo ha informato subito dopo l'incidente. Guerreschi ha fatto intervenire i tecnici per cercare di mettere in sicurezza la struttura. "E' preoccupazione nostra che tutti gli edifici possano essere sicuri", ha spiegato il religioso. "La comunicazione con le famiglie - ha precisato ancora - è compito dei dirigenti locali".

San Giuseppe La Salle è una scuola paritaria cattolica con alunni di tutti i gradi d'istruzione: infanzia, primaria e secondaria. E' stata fondata ed è diretta dalla congregazione religiosa dei Fratelli delle Scuole Cristiane - istituita da San Giovanni Battista de La Salle 'Patrono degli insegnanti dei fanciulli e degli adolescenti' - e che a Milano gestiscono anche il Gonzaga in via Vitruvio. La scuola da alcuni anni è diretta dal pedagogista laico Massimo Guerreschi.

Un mese fa: albero crollato sulla porta di calcio

"Purtroppo la situazione nell'ultimo periodo sta degenerando", raccontano a MilanoToday alcuni genitori che preferiscono mantenere l'anonimato. "Oltre al soffitto, che sappiamo per certo essere crollato poco prima dell'arrivo a scuola dei bambini, poco tempo prima era caduto durante l'orario scolastico un pioppo alto circa trenta metri in cortile. Il tronco del grosso albero aveva distrutto una porta in acciaio del campetto di calcio. Anche in quel caso la fortuna ha voluto che in quel momento non ci fossero bambini nei dintorni".

Stando a quanto riferito dai genitori preoccupati nemmeno in quell'occasione ci sarebbe stata una comunicazione chiara e leale da parte della dirigenza scolastica, "creando - dicono - il malcontento anche di buona parte del personale impiegato nella cura degli studenti. Noi abbiamo scoperto del pioppo caduto - proseguono - solo perché i nostri figli ce lo hanno comunicato".

Un episodio, quello dell'albero, che non ha mancato di creare preoccupazione anche alla dirigenza, come spiegato dallo stesso Fratel Di Giovanni: "Dopo la caduta del pioppo, gli altri alberi sono stati messi in sicurezza. E' stata nostra premura farlo il più in fretta possibile". Momenti controversi di fronte ai quali i genitori chiedono una maggiore trasparenza alla scuola perché sapere aiuta a esorcizzare le preoccupazioni.

Aggiornamento: la replica della scuola

MilanoToday aveva contatto il coordinatore didattico dell’Istituto, Massimo Guerreschi, che si era rifiutato di dare spiegazioni telefonicamente. Al contrario, Fratel Gabriele Di Giovanni, visitatore della Provincia Italia delle scuole lasalliane e responsabile degli istituti scolastici dei Fratelli delle Scuole Cristiane, aveva confermato la vicenda. Il 10 dicembre è arrivata una replica da parte del dirigente (qui è riportata integralmente).

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Commenti (3)

  • i congiuntivi?

  • Beati i tempi in cui i genitori badavano di più ai loro figli e lasciavano che crescevano più quadrati ... e si interessavano meno dei lavori RESPONSABILIZZANDO di più la proprietà (che forse ora si sente meno investita per le continue lamentele e non fa più caso alle cose più importanti!).

    • ... che crescessero!

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