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"Non avrai altro Facebook all'infuori di me". Il decalogo del prete su Facebook

L'inventore dell'iBreviary, don Paolo Padrini, stila un decalogo per genitori cattolici che hanno figli su Facebook. All'insegna del rispetto e della libertà

Redazione 16 maggio 2012

Un decalogo per i "perfetti genitori nell'era di Facebook". Lo ha "inventato", se così si può dire, don Paolo Padrini, già noto alle cronache per essere uno dei sacerdoti più "avvezzi" alle nuove tecnologie in Italia. 

Sua l'invenzione, infatti, dell'iBreviary (un'applicazione per pregare su tablet e smartphone) e la scrittura del libro Facebook, Internet e i digital media – Una guida per genitori ed educatori. 

In questo volume, il 38enne parroco di Stazzona, nell'Alessandrino, mette nero su bianco un decalogo per il corretto uso del più famoso social network del mondo. Eccolo.

1) Facebook non è Dio e neppure l’unico mezzo di comunicazione

2) Non chiedere l’amicizia ai propri figli sui social network

3) La vita non è fatta solo di amici: altre relazioni sono importanti

4) Non sminuire l’importanza di Facebook nella vita del ragazzo

5) Facebook o un libro di favole? Mangiare poco, mangiare di tutto

6) Chiedere ai figli le password ma non spiarli in rete: anche Facebook può essere luogo di fiducia

7) Facebook non è il luogo della fuga

8) Facebook non è il luogo del segreto

9) Non condividere con tutti qualsiasi cosa

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10) Siate educatori, sempre. Anche attraverso Facebook.

Paolo Padrini
chiesa

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