Trapper, occupanti abusivi e baby pusher: ecco chi ha aggredito i pompieri in via Gola

Sette indagati per l'assalto ai pompieri durante la notte di Capodanno in via Gola. I fatti

Due momenti della guerriglia di Capodanno

Un ragazzo di venti anni, brasiliano, irregolare in Italia, con precedenti per ricettazione e reati contro il patrimonio e un decreto di espulsione in arrivo. Tre italiani di ventidue, ventuno e venti anni, tutti di origini nordafricane. Un ragazzino italiano di diciassette anni e altri due - uno marocchino e uno albanese - di sedici anni e con alle spalle già precedenti per droga. Eccoli i sette giovani che la notte di Capodanno ha accerchiato e aggredito i vigili del fuoco che erano intervenuti in via Gola per spegnere un incendio che, presumibilmente, loro stessi avevano appiccato per festeggiare - a modo loro - l'arrivo del nuovo anno. 

Quando i pompieri erano arrivati sul posto, erano stati bloccati, insultati e minacciati da un gruppo, che poi aveva fatto sparire le chiavi di uno dei mezzi. Alcuni momenti del blitz vandalico - quasi come per vantarsene - erano stati ripresi con i cellulari dagli stessi protagonisti e poi postati sui social. 

Video | Bottigliate e insulti ai pompieri in via Gola

Traditi dai loro video 

Il lavoro degli agenti della Squadra Mobile, diretti da Marco Calì, è partito proprio dall'analisi di quelle immagini e da altri frame ripresi dalle telecamere di video sorveglianza della zona. Con l'aiuto dei poliziotti del commissariato Porta Ticinese, della Digos e della polizia Scientifica, gli agenti hanno identificato praticamente subito dieci persone, sei maggiorenni e quattro ancora minorenni. 

A quel punto, gli investigatori hanno richiesto alla procura il via libera per le perquisizioni, che è arrivato pochi giorni fa per sette degli identificati, tra cui tre minorenni.   

Il blitz all'alba

Così, all'alba di giovedì, è scattato il blitz a casa degli indagati, che sono accusati di interruzione di pubblico servizio, incendio doloso, resistenza aggravata a pubblico ufficiale e furto aggravato per aver rubato le chiavi del camion dei pompieri. 

I poliziotti hanno perquisito un'abitazione in via Ripamonti, tre in via Pichi, una in via Gola, una in via Ascanio Sforza e una in via Cefalonia. Due case in via Pichi e quella di via Gola, al 27, sono risultate occupate abusivamente da uno degli italiani e da due dei tre minorenni. 

Pistole, trap e cellulari

Durante i controlli, gli agenti hanno messo le mani su tre pistole scacciacani senza tappo rosso - due erano a casa del brasiliano e una a casa del marocchino 16enne -, e alcuni cellulari su cui erano salvati video che mostrano i momenti immediatamente precedenti all'arrivo dei pompieri, con l'accumulo in strada dei rifiuti e l'inizio del rogo. 

I sette indagati, stando a quanto riferito dagli stessi investigatori, non avrebbero nessun collegamento con i centri sociali della zona, che probabilmente neanche frequentano, ma sarebbero "semplicemente" ragazzi difficili, con già qualche problema con la legge.

Due di loro, sempre secondo gli accertamenti della Mobile, sarebbero invece cantanti del gruppo trapper "Golas locos Gl27": sono l'italiano 22enne e il collega 20enne, che vive al 27 di via Gola. Proprio dove si era scatenata la guerriglia di Capodanno.
 

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