Armati di coltelli, devastano la discoteca Gate per il 'pizzo': arrestati i capi della gang. Video

Da anni estorcevano denaro a un pr cinese: complessivamente hanno 'rubato' 20mila euro

L'irruzione

Hanno tirato troppo la corda e alla fine si è spezzata. Dopo quasi due anni di minacce e estorsioni insopportabili contro un pr cinese di 27 anni, hanno preteso di sostituirsi del tutto alla vittima nell'organizzazione delle serate per la comunità asiatica nei locali della movida di Milano. Per farglielo capire, il 28 ottobre 2018, hanno fatto irruzione all'interno della discoteca Gate in via Valtellina, dov'era in corso uno degli eventi promossi dal giovane pr: in dieci, armati di coltelli, hanno devastato la struttura, terrorizzando clienti e rovinando la serata. Segnando così, per loro, l'inizio della fine: la denuncia del 27enne alla polizia, intervenuta con le volanti dopo il raid, le conseguenti indagini e l'arresto dei due capetti della gang.

Video: le immagini dell'impressionante blitz nel locale della gang

Estorsioni in Chinatown: chi sono gli arrestati

A finire in carcere sono due cittadini cinesi di 27 e 29 anni, dopo le investigazioni portate avanti degli uomini della Sezione Criminalità straniera della Mobile di Milano, diretti da Vittorio La Torre. Il più giovane degli arrestati, già noto per lesioni, ha un regolare permesso di soggiorno. Il secondo, noto per rapina, è invece irregolare in Italia. Insieme alla loro gang - gli altri membri sono ancora in corso di identificazione - dal mese di dicembre 2016 pretendevano il 20 percento del ricavato delle serate organizzate dal pr. Sono stati arrestati in zona Palmanova e a San Donato Milanese il 27 marzo. Anche se entrambi sono residenti in zona Chinatown.

Ipotesi shaboo da spacciare nelle serate

La vittima ogni volta cedeva tra i 1.000 e i 1.500 euro ai suoi aguzzini. Per una cifra commplessiva che sfiora i 20.000 euro. Non aveva mai denunciato, stando a quanto accertato dai poliziotti, per paura di ritorsioni. Ma dopo l'ultima aggressione ha trovato il coraggio di farlo. Sembra che le richieste di denaro fossero sempre più esose. Dalla percentuale iniziale, i due arrestati erano passati a richiedere più del doppio, arrivando a pretendere l'80 percento. Il loro obiettivo - secondo le ipotesi investigative - era quello di subentrate nell'organizzazione degli eventi alla vittima. Dietro ci sarebbe un discorso legato allo spaccio di shaboo, diffusissimo tra i giovani della numerosa comunità cinese.

Incastrati anche da un video finito su Instagram

Ad aiutare le indagini, oltre che le testimonianze del personale del locale e dei clienti, è arrivato anche un video dell'irruzione. Le immagini erano state caricate da un utente su Instagram ma erano state rimosse poche ore dopo. Pare che l'episodio avesse fatto infuriare i membri della gang - attivissimi anche sui vari social network - che nelle settimane successive si erano dati un gran da fare per capire chi fosse il responsabile. La loro pericolosità, stando a quanto rivelato dagli uomini della Mobile, era nota tra i giovani della comunità di Chinatown. Ora sono a San Vittore per estorsione continuata in concorso.


 

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