Milano, in metropolitana a spacciare eroina: pusher tradito dalle telefonate a bordo

Lo spacciatore è stato notato dai carabinieri per le sue continue telefonate. I dettagli

Rispondeva al telefono, diceva un paio di parole e chiudeva. E così ha fatto più e più volte. Senza però sapere che ad osservarlo, a tenerlo d'occhio, c'erano i carabinieri, insospettiti proprio da quelle continue - e brevissime - telefonate.

I militari della compagnia Porta Monforte hanno arrestato mercoledì pomeriggio un uomo di venticinque anni, un cittadino romeno residente in provincia di Lodi con precedenti di polizia per reati contro la persona, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

I carabinieri, impegnati in controlli anti droga tra Rogoredo e Corvetto, hanno notato il 25enne a bordo di un treno della linea metro gialla. Gli investigatori hanno visto che il giovane continuava a ricevere telefonate che "liquidava" in pochi secondi e che si guardava attorno quasi ossessivamente. Così, quando il passeggero è sceso alla fermata di Brenta, i militari lo hanno seguito e hanno visto che in via Nervesa si è incontrato con un secondo giovane al quale ha consegnato qualcosa prendendo dei soldi. 

A quel punto i carabinieri sono intervenuti e hanno bloccato il ragazzo: addosso aveva ventisei involucri con otto grammi di eroina e cinque di cocaina già suddivisi in dosi, oltre a 150 euro in contanti. Per il 25enne si sono aperte le porte del carcere. 

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