Escrementi di topo a scuola, la rivolta di genitori e insegnanti: "Lasciate i figli a casa"

La decisione dei parenti degli alunni è maturata dopo una circolare diffusa dal corpo insegnanti che denuncia la presenza di ratti nell'istituto, ma la dirigente scolastica nega tutto

Gli escrementi di topo nelle aule

Escrementi di ratto nelle classi e i bimbi restano a casa dalle lezioni. È la protesta dei genitori degli alunni dell’istituto comprensivo Confalonieri, in via Benigno Crespi a Milano, che giovedì 12 settembre hanno deciso di manifestare davanti ai cancelli dell’istituto chiedendo chiarezza alla dirigenza scolastica che, dal canto suo, nega quella che invece potrebbe diventare una vera e propria emergenza sanitaria.

L’allarme lanciato dagli insegnanti

A dare il via alla protesta è stata una circolare non ufficiale diramata via Whatsapp mercoledì’ 11 settembre dal corpo insegnanti che invita i genitori a non portare i ragazzi in classe proprio a causa della possibile presenza di roditori. “Gentili rappresentanti dei genitori - si legge nel messaggio - Vi scriviamo per informarvi che nella nostra scuola Crespi è stata riscontrata la presenza di topi e relativi escrementi nelle aule e nelle parti comuni”.

La posizione della dirigenza scolastica

A preoccupare i parenti degli alunni sarebbe soprattutto la posizione negazionista della dirigente scolastica Luisa Martiniello, che nonostante le sollecitazioni di docenti e genitori avrebbe liquidato la questione con un comunicato ufficiale in cui spiega di aver già provveduto ad allertare l’ufficio derattizzazione del Comune, che a sua volta avrebbe dato il nulla osta per la regolare apertura dell’istituto. “Nonostante le azioni di sollecitazione e protesta del corpo docente - continua il messaggio degli insegnanti ai rappresentanti dei genitori - a oggi il dirigente ritiene di non chiudere la scuola in attesa di una probabile derattizzazione, e di non rinviare l’inizio delle lezioni sostenendo che in qualità di dirigente avrebbe già assolto ai suoi doveri. Tuttavia noi docenti abbiamo sentito in coscienza il dovere di informarvi della grave situazione igienica sanitaria a cui sono esposti anche i vostri figli. Pertanto chiediamo di inoltrare tale comunicazione anche agli altri genitori”.

La protesta dei genitori degli alunni

“Abbiamo telefonato all'ufficio derattizzazione del Comune e ci hanno più volte ribadito che non c'è stato alcun intervento alla Crespi - spiega Roberta Zamboni, madre di uno dei ragazzi iscritti alla Crespi, mostrando le foto che documentano i bisogni lasciati dai topi nelle aule - Giovedì mattina lasceremo i nostri figli a casa e ci presenteremo davanti ai cancelli dell’istituto per chiedere immediatamente chiarezza.  All’interno delle classi abbiamo trovato numerosi escrementi e sembra che alcuni ratti abbiano persino rosicchiato del materiale scolastico, circostanza che ne indica la probabile presenza anche all’interno della scuola stessa. Non capiamo come mai la dirigente scolastica liquidi la questione con tanta sufficienza. Abbiamo il diritto di sapere che i nostri figli siano al sicuro da possibili emergenze igienico-sanitarie”.

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