Insieme a due complici maggiorenni ha tentato ripetute estorsioni alla coppia di milanesi che l'aveva in affido da sette anni. Così un 17enne di origine lettone è finito al Beccaria, mentre i due complici 29enni a San Vittore. Frutto delle estorsioni, denaro contante, un computer e una playstation.
La prima volta, per riscuotere un presunto debito, uno dei due 29enni (E.V.) si è presentato a casa della coppia nella zona di via Salomone. Era il 22 luglio. E' tornato poi dopo tre giorni insieme al coetaneo coinvolto nell'estorsione, S.C., facendosi consegnare 450 euro. Il 28 luglio la terza visita: ma la donna stavolta si rifiuta di consegnare soldi e - per tutta risposta - i due hanno picchiato il minorenne davanti alla donna. Infine, il 29 luglio, tutti e tre si ripresentano in compagnia di due ragazze del quartiere, e riescono ad ottenere mille euro. Che la donna era stata costretta a chiedere in prestito a un amico.
Ciliegina sulla torta: la stessa sera del 29 luglio il 17enne torna a casa, prende la playstation e sparisce. A questo punto la coppia cambia la serratura della porta e, il primo di agosto, dopo avere ricevuto altre minacce e un appuntamento dalla banda, sporge denuncia alla polizia. All'appuntamento si presentano anche gli agenti: trovano il 17enne (che all'inizio nega tutto) e - in un bar poco distante - i due 29enni.
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S.C. è risultato incensurato. Numerosi precedenti penali per E.V., arrestato anche per detenzione di sostanze stupefacenti insieme al lettone 17enne al Beccaria.





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