L’Italia dell’agroalimentare è online

In occasione dell'Expo 2015, l'Italia avrà non solo l'opportunità di godere di un'ampia notorietà come nazione ospitante, ma anche di rafforzare il proprio ruolo di "leader" in fatto di qualità nel campo dell'alimentazione

Il tema selezionato per l'Expo 2015 infatti è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, tema che intende includere tutto ciò che riguarda l'alimentazione, dall'educazione alimentare alla grave mancanza di cibo che affligge molte zone del mondo, alle tematiche legate agli OGM.

L'evento di Milano conferirà certamente visibilità all'agroalimentare italiano, che vanta delle punte di eccellenza davvero importanti basate sulla capacità unica dei nostri imprenditori di coniugare tradizione e innovazione e che sono riconosciute ormai da tutti come sinonimo non solo di sicurezza alimentare ma anche di sostenibilità.

I ristoranti italiani nel mondo, utilizzando materie prime certificate, da moltissimo tempo contribuiscono in modo determinante alla crescita e conoscenza del Made in Italy. Una dell’espressioni più reiterate con cui noi italiani veniamo canzonati bonariamente all’estero “Italia?! Pizza, pasta e mandolino” racchiude due delle pietanze che ci hanno fatto conoscere e che tutto il mondo continua a invidiarci e a introdurre nella propria alimentazione, piatti della cucina italiana che però si possono definire soltanto la punta di un iceberg, dal momento che il sistema agroalimentare italiano rappresenta, con un valore complessivo di oltre 260 miliardi di euro, un asset fondamentale per tutta l’economia nazionale.

Come sostiene il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina, occorre puntare al settore agroalimentate con una maggiore determinazione per la crescita del Paese e a tal proposito Expo 2015 conferirà molta visibilità all'agroalimentare italiano, che vanta delle punte di eccellenza davvero importanti basate sulla capacità unica dei nostri imprenditori di coniugare tradizione e innovazione e che sono riconosciute ormai da tutti come sinonimo non solo di sicurezza alimentare ma anche di sostenibilità. 

Il modello produttivo agroalimentare italiano è l’espressione di quella simbiosi tra territori e comunità che ha permesso all’Italia di essere, tra l’altro, leader a livello mondiale per la sicurezza della produzione agroalimentare con una quota dei prodotti con residui chimici contenuta allo 0,2%: una percentuale quasi 10 volte inferiore rispetto alla media europea (1,9%) e oltre 30 volte più bassa di quella extracomunitaria (6,3%). 
Inoltre, grazie a questo modello che opera nel rispetto dell’ambiente, oggi l’agricoltura italiana è tra le più sostenibili su scala internazionale con il 35% di gas serra in meno della media Unione Europea.

E mentre i prodotti agroalimentari italiani sono famosi in tutto il mondo, tuttavia è meno noto l’universo delle tante imprese che hanno reso e rendono possibile questi risultati con il proprio contributo di ogni giorno.  Come ha dichiarato recentemente il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello vi è una forte consapevolezza di dover conferire una maggiore e ben più chiara rappresentazione di un sistema così complesso e della ricchissima varietà di imprese, che dalla più grande alla più piccola, sono distribuite su tutto il territorio, operando in più settori, e intrecciandosi tra loro in diversi legami di filiera. 

La consapevolezza relativa al fatto che l’agroalimentare è un pilastro dell’economia del nostro Paese si traduce nella realizzazione di un portale web dove le imprese italiane dell’agroalimentare si riuniscono per sfruttare al meglio la vetrina di EXPO 2015. Il portale riunirà 700.000 aziende di tutta la Penisola, raggiungibili sul sito Italianqualityexperience.it e darà loro la possibilità di essere conosciute da potenziali investitori internazionali. 

La piattaforma web Italianqualityexperience.it, promossa dalle Camere di Commercio Italiane (comprese quelle con sede all’estero) e da una rete di 1.750 ristoranti italiani nel mondo certificati, rappresenta uno strumento per promuovere il nostro Paese all’estero e rende onore, con tanto di 'rating', alla sue aziende ed alle sue eccellenze produttive. 

Potranno registrarsi tutte le imprese che operano nel settore agroalimentare e l’iscrizione è gratuita, sarà sufficiente inserire il CF aziendale e la mail. Per ciascuna azienda migliorare il proprio profilo è semplice e a costo zero, le imprese con più informazioni certificate verranno riconosciute come più qualificate e, quindi, saranno anche quelle maggiormente visibili. 

Ad oggi l’Italia dell’agroalimentare è online con oltre 3.500 imprese che si sono già registrate e che, grazie allo scoring di visibilità messo a loro disposizione, possono distinguersi più facilmente all’interno del panorama agroalimentare italiano. Ma chiunque lo desiderasse è ancora in tempo per farlo. Basta registrarsi gratuitamente sul portale per arricchire il proprio profilo con informazioni sull’attività, i prodotti e la propria storia.

Perché attraverso i racconti e i video delle filiere dell’agroalimentare italiano resi disponibili nel portale, anche grazie alla collaborazione con Symbola e con la RAI, si può vivere una sorta di “viaggio esperienziale” in grado di stimolare l’interesse del navigatore verso quei territori dove si trovano le produzioni e la grande ricchezza di beni culturali e paesaggistici che li circondano. Un modo per portare l’Expo fuori dall’Expo.

Italian Quality Experience, il portale nato per iniziativa di Unioncamere e delle Camere di commercio in occasione dell'Expo 2015, promette di far conoscere al mondo la complessità del modello produttivo agroalimentare italiano, composto da circa 700.000 imprese della filiera allargata.

Ad oggi sono quasi 700mila le aziende della filiera allargata dell’agroalimentare estratte dal Registro Imprese e inserite nella piattaforma web Italian Quality Experience. Nel dettaglio, ecco come sono suddivise le diverse filiere: 1.292 imprese di olii di semi;  185.593 di ortaggi e frutta;  14.948 di fiori, miele, spezie e condimenti; 82.416 di vini, spumanti e distillati;  2.782 di cacao, cioccolati e pasticceria;  1.905 di caffè,  tè, succhi e  acque minerali ;  46.057 di latte e  formaggi; 177.179 di cereali, pane, pasta e dolci;  612 di riso; 12.988 di produzione ittica; 109.565 di allevamento, carni e loro lavorazione; 409 di birre;  889 di chimica per l'agricoltura;  6.892 di macchine per la produzione agroalimentare; 47.847 di olio d'oliva.

Per maggiori informazioni o registrare la tua azienda: www.italianqualityexperience.it

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