Le opere d'arte tra i padiglioni di Expo 2015

Insolito "tour" alla scoperta di sculture e altre opere

I cavalli di Messina

Il tema al centro della manifestazione Expo 2015 è “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, ma in realtà, non tutto ciò che si trova sia all’interno sia all’esterno delle esposizioni si limita a questo filo conduttore. Esistono infatti, alcuni itinerari insoliti intorno a Milano, vere e proprie opere d’arte che si possono vedere nel sito Expo, sul Decumano e tra i Padiglioni.

Passeggiando per il Decumano, in cerca di ristoro e relax su una panchina, potrebbe capitarvi di sedervi a voi c’è un Lucio Dalla di bronzo. E se non resistete alla voglia di scattarvi una serie di “selfie d’autore”, state tranquilli: Carmine Susinni, autore dell’opera l’ha pensata anche per questo. Lungo il Decumano si allineano anche le installazioni di Dante Ferretti dedicate ai Mercati Italiani, per raccontare la varietà di cibi della cultura italica attraverso bancarelle di verdure, frutta, pane, pesci, carne, formaggi. L’artista è uno dei più importanti scenografi al mondo che ha lavorato per film come Il nome della Rosa, Casinò o Hugo Cabret. All’ingresso Triulza Ovest potreste anche imbattervi nei suoi Guardiani del cibo, venti sculture, a metà tra l’Esercito di Terracotta della Cina e le grottesche figure dell’Arcimboldo.

Il sito www.100kmdamilano.it dedicato a itinerari insoliti intorno a Milano, segnala anche la Biblioteca, all’inizio del percorso nel Padiglione Zero, un allestimento dello scenografo Giancarlo Basili che ha tradotto in realtà l’idea di Davide Rampello per questo padiglione introduttivo, dando prova della straordinaria capacità degli artigiani italiani.

Impossibile passino inosservati i quattro grandi Cavalli di Francesco Messina fieramente allineati, che vi colpiranno di certo per la loro originale didascalia. Non perdetevi i Cavalli a dondolo e le Manine fuori scala del ligure Giuliano Tomaino, disseminate qua e là. Affacciata dal balcone di Eataly, una Vittoria alata in legno di Francesco Rubino vi farà sentire catapultati per un attimo al Louvre, se non fosse che poi nel verde dell’aiuola sottostante, due barche in mezzo a un mare bianco e blu di pezzi di vetro rievocano il tema a cui si è ispirato Antonio Nocera: Oltre il mare, chiaro riferimento simbolico a quel mare che circonda e unisce le multiformi terre d’Italia.

È così che il tema della biodiversità dal cibo si estende anche all’arte nelle sue differenze di forma e rappresentazione. D’altronde l’Italia è un Paese in cui l’arte è disseminata ovunque, costituendo parte integrante del nostro paesaggio.

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