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Expo, il muro in legno del padiglione del Giappone si trasformerà in pellet

L'appello del gruppo Facebook "Progetto Recupero Verde Expo" per salvarlo

Parte del muro di legno del Giappone (Fb, Progetto Recupero Verde Expo)

Prosegue lo smontaggio dei padiglioni di Expo 2015, inesorabile. E prosegue anche l'attività di un gruppo di persone che ad Expo hanno lavorato per sei mesi e ora sono impegnate nel recupero di quanto possibile, dal verde ai materiali agli arredi. Se in molti casi è stato possibile compiere con successo questa operazione (vanno ricordate le panchine del padiglione tedesco, che ora abbelliscono un angolo di Milano), ci sono altri casi in cui sembra che gli intoppi (burocratici, di volontà o entrambi) siano troppo forti.

E' il caso del muro in legno del padiglione del Giappone. Un vero e proprio simbolo di Expo. Le code di questo padiglione erano diventate proverbiali nei mesi di agosto, settembre e ottobre. In alcuni casi, i visitatori hanno dovuto sopportare addirittura dieci ore di attesa. Così, il selfie all'interno del padiglione diventava anche motivo d'orgoglio: «Io ce l'ho fatta ad entrare». 

Ebbene, questa parete sta per "trasformarsi" in pellet. Progettata da Atsushi Kitagawara, è già stata in parte smontata. Il gruppo "Progetto Recupero Verde Expo", animato da Olga Moskvina ed Elena Galimberti, ha scritto all'impresa governativa nipponica Jetro per chiedere un ripensamento. «Il padiglione del Giappone è stato premiato per 'armoniosa combinazione tra rappresentazione della natura ed innovazione tecnologica', e la parete in legno fa parte di allestimenti premiati», scrive il gruppo Facebook nella missiva, ricordando anche che la gente - che aspettava in coda - aveva preso l'abitudine di incidere il legno con scritte «diventate folclore epico dell'esposizione universale».

Le possibili destinazioni alternative della parete di legno sono innanzitutto il Parco Expo di Bollate, realizzato interamente con vegetazione ed elementi d'arredo recuperati dal sito espositivo; alcune scuole del comune di Milano; infine il Politecnico. Il gruppo Progetto Recupero Verde Expo si è reso disponibile al trasporto gratuito nei luoghi prescelti. La parola passa ora al Giappone.

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