Fabrizio Corona, don Mazzi: "Contro di lui c'è accanimento"

Il sacerdote lo vorrebbe nella sua comunità, a "far faticare" i ragazzi

Fabrizio Corona: è in carcere

Si torna a parlare di Fabrizio Corona, ex agente fotografico in carcere. Sono in molti a pensare che la condanna inflitta a Corona (nove anni e otto mesi) sia eccessiva rispetto alle sue responsabilità. Ora è sceso in campo anche don Antonio Mazzi: "E' accanimento", esclama. Nel frattempo, il 22 gennaio, il tribunale di sorveglianza deciderà se concedere la detenzione ai domiciliari, secondo l'istanza presentata dai legali di Corona.

"Sta facendo la galera per un reato morale", lo difende Mazzi, che ricorda l'iniziale condanna (14 anni), di soli due anni più lieve di quella infilitta a Erika De Nardo. "Sono pronto da anni ad accogliere Fabrizio nella mia comunità", conclude Mazzi che ha già in mente qualcosa per lui: la palestra di Exodus. "Per far sudare i miei ragazzi, che non hanno voglia di faticare".

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