Corona ai giudici: «Sono un uomo nuovo, confermate i servizi sociali»

La decisione del tribunale di sorveglianza è attesa per fine ottobre. Se sarà positiva, l'ex agente sconterà il resto della pena (4 anni) da don Mazzi

Fabrizio Corona

Vuole proseguire il lavoro nella comunità di don Mazzi a Lonate Pozzolo: è Fabrizio Corona, che dopo due anni e mezzo di carcere è stato appunto affidato temporaneamente ai servizi sociali il 18 giugno 2015. Nella giornata del 22 ottobre si è tenuta l'udienza del tribunale di sorveglianza per la conferma, o meno, dell'affidamento.

«Sono un uomo nuovo e ve lo dimostrerò», ha detto, più o meno, l'ex agente fotografico ai giudici per cercare di convincerli a confermare l'affidamento ai servizi sociali. Dalla sua parte c'è il parere favorevole del sostituto procuratore generale Antonio Lamanna, così come le relazioni del Sert (servizio tossicodipendenze) e dell'Uepe (ufficio esecuzione penale), che sostengono che Corona potrebbe anche lavorare sul territorio e non solo all'interno della comunità.

A Corona restano da scontare quattro anni (abbondanti) di pena: se la decisione del tribunale di sorveglianza sarà positiva, li trascorrerebbe ai servizi sociali. Ma si saprà a fine ottobre. Di recente a Corona è stato permesso di partecipare all'anteprima del film "Metamorfosi", sulla sua vita, all'Odeon di Milano.

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