Ventenne in coma con lesioni cerebrali dopo la festa nell'attico: è giallo, amici sotto torchio

È successo a Nerviano, hinterland Nord-Ovest di Milano. Sul caso indagano i carabinieri

Immagine repertorio

Cosa sia accaduto a Luca è tutto da chiarire. E sul caso stanno indagando i carabinieri. L'unica cosa certa, purtroppo, è che da quindici giorni un ragazzo di 20 anni sta lottando tra la vita e la morte dopo una festa con una ventina di coetanei in un attico di via Papa Giovanni XXIII a Nerviano, hinterland Nord-Ovest di Milano.

La festa e il dramma

Tutto è accaduto nella notte tra venerdì e sabato 27 luglio quando Luca, 20enne fresco di diploma, è entrato nell'appartamento per una festa. In quelle ore non si sa cosa sia accaduto, l'unica certezza è che intorno alle 2 è arrivata un'ambulanza e i soccorritori hanno trovato il giovane disteso sul pavimento privo di sensi. In pochi istanti i sanitari hanno capito la gravità della situazione e lo hanno trasportato d'urgenza all'ospedale di Legnano. 

I medici hanno riscontrato delle lesioni cerebrali irreparabili causate da un gravissimo trauma cranico. Ma è giallo su come se le sia procurate. Se lo sono chiesti i genitori appena arrivati in ospedale, allertati da alcuni ragazzi. Se lo sono chiesti i carabinieri di Nerviano lunedì — tre giorni dopo l'incidente — quando le indagini hanno preso ufficialmente il via. Già, perché in quella notte nessuno ha chiamato le forze dell'ordine.

Le indagini in salita

A dare inizio agli accertamenti delle forze dell'ordine è stata la madre del giovane lunedì mattina quando si è recata in commissariato a Legnano per chiedere spiegazioni su quanto accaduto al figlio. Ma gli agenti non erano a conoscenza del fatto. E lo stesso i carabinieri della stazione di Nerviano. Nessuno sapeva nulla perché le forze dell'ordine non erano state allertate.

Per il momento non è chiaro cosa abbia causato quelle lesioni così gravi. Forse uno scherzo finito male? Un'imprudenza? Forse qualcosa di più? I carabinieri della stazione di Nerviano stanno interrogando uno a uno i giovani che erano presenti alla festa. 

Nel frattempo la famiglia di Luca si è affidata a un avvocato. E secondo il legale le ferite riportate dal giovane non sarebbero compatibili con una caduta accidentale.

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Le condizioni di Luca

Le condizioni del giovane, in coma dopo l'accaduto, sono critiche ma sono stazionarie: in questi quindici giorni non sono peggiorate. È ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Legnano e respira grazie a delle macchine. Non si è più svegliato dopo quella terribile notte. 

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