La porta bloccata e le fiamme all'ingresso: così sono morti i due fidanzati sui Navigli

Il rogo nella notte tra giovedì e venerdì sui Navigli. Il terribile racconto del dramma

La casa del dramma - Foto © MilanoToday

Lei che si sveglia, cerca di spegnere il rogo e di fuggire. Lui che perde i sensi praticamente subito e resta immobile sul letto. La zia e la matrigna della giovane che fanno il possibile per salvarli, ma che alla fine devono arrendersi. 

Sono i terribili frame della notte di terrore andata in scena tra giovedì e venerdì sui Navigli, teatro di un incendio costato la vita a due fidanzati: un 29enne originario di La Spezia e una 27enne milanese. 

Incendio sui Navigli, due morti 

La tragedia si è consumata in una villetta familiare al civico 156 di via Alzaia Naviglio Grande. In quella struttura, stando a quanto finora ricostruito da MilanoToday, al piano terra vive la matrigna della ragazza con sua figlia di dodici anni, mentre al piano superiore si trovano casa della zia della vittima e - passando attraverso una sorta di ballatoio - si arriva all'appartamento in cui vivevano i due giovani. 

L'inferno si scatena verso le 3.10. Con ogni probabilità a causa di un corto circuito, davanti alla porta di casa dei fidanzati divampa un incendio: il 29enne sviene e resta a letto, mentre la compagna si accorge delle fiamme, si alza e urla. 

La ragazza, secondo le ricostruzioni dei carabinieri della compagnia Porta Magenta, cerca di spegnere le fiamme, si rende conto che non può aprire la porta "bloccata" dal rogo e poi si rifugia in bagno, dove viene trovato il suo corpo. 

La porta chiusa con la chiave

La prima a intervenire è la zia della ragazza, che vive nella casa accanto. La signora, allarmata dalle urla della nipote, si precipita davanti all'appartamento dei fidanzati e prova ad aprire con la sua chiave, ma non ci riesce perché la serratura è "occupata" dall'altra chiave.

Pochi attimi dopo arriva anche la matrigna della giovane, che raggiunge una finestra sul tetto - che dà sulla cucina dell'abitazione dei fidanzati - e la sfonda, cercando di creare un varco per salvare i ragazzi. In quel momento, però, la donna viene "travolta" dal fumo denso e nero e si rende conto di non poter fare altro. 

I tentativi di rianimazione

A spegnere le fiamme sono poi i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano, allertati da una telefonata della zia della vittima. I pompieri, con l'aiuto dei medici del 118, cercano a lungo di rianimare i due fidanzati, ma per loro non c'è più nulla da fare: sono entrambi morti a causa delle ustioni e dell'intossicazione. 

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L'intera villetta è stata messa sotto sequestro e il pm ha disposto l'autopsia sul corpo dei giovani. I dubbi sembrano comunque pochi: il rogo si sarebbe innescato da un cortocircuito all'impianto elettrico che si trova a due passi dalla porta dell'abitazione in cui vivevano i ragazzi. Un'abitazione che per loro si è trasformata in una trappola senza via d'uscita. 

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