Milano, un concerto “nazirock” in ricordo delle foibe nel teatro di Dario Fo: "Comune lo vieti"

La serata, che ha il patrocinio del Municipio 4, dovrebbe tenersi nella Palazzina Liberty

Goglio fu imputato per un saluto romano durante la commemorazione per Ramelli

Una serata per ricordare le foibe, l’eccidio delle popolazioni istriane e dalmate del secondo dopoguerra. Ma, urla a gran voce “Sinistra X Milano”, anche una serata per dare spazio “a persone che si riconoscono e fanno esplicito riferimento a teorie e pratiche neofasciste”. Il tutto in un luogo che per Milano è diventato, anche, il simbolo della lotta agli estremismi e al fascismo. 

Sarà la palazzina Liberty, storico teatro dove Dario Fo e Franca Rame fondano il “collettivo teatrale La Comune”, lo spazio che il 13 febbraio sera ospiterà una serata, patrocinata dal Municipio 4, in ricordo delle vittime delle foibe. 

Lo spazio tanto caro a Fo, denuncia Sinistra X Milano, “ospiterà per la prima volta nella sua storia personaggi dichiaratamente vicini all’ultradestra neofascista di Lealtà e Azione e a tesi revisioniste”.

“La maggioranza che governa il Municipio 4, presieduta dal leghista Paolo Guido Bassi - spiega il partito arancione dell’ex sindaco Giuliano Pisapia -, ha deciso di organizzare una serata dedicata alla tragedia delle foibe invitando il cantautore Federico Goglio, in arte Skoll, rappresentante di spicco del cosiddetto rock identitario italiano, ovvero formazioni musicali di ultradestra che già si sono esibite a Milano in luoghi privati”.

E a far discutere è proprio la presenza di “Skoll”, che - ricorda Sinistra X Milano -  “ha il poco nobile merito di essere finito sotto processo - e poi assolto - per apologia di fascismo. L’accusa - sottolinea una nota del partito - era di aver fatto il saluto romano insieme ad altri camerati durante la ‘marcia’ per Sergio Ramelli”, militante del Fronte della Gioventù ucciso 1975 da alcuni attivisti legati ad Avanguardia Operaia.

“Insieme a lui - rincara la dose Sinistra X Milano - il Municipio 4 ha anche invitato Tito Lucillo Sidari, sindaco del ‘Libero Comune di Pola in esilio’. Sidari, vicino a Casa Pound e a Lealtà e Azione,  è noto per le sue teorie revisioniste”.

“Riteniamo che il legittimo ricordo delle vicende istriane e dalmate in quegli anni di atroce scontro tra popoli e regimi non possa - la tesi del partito arancione - comunque essere strumentalizzato per dare spazio e agibilità a persone che si riconoscono e fanno esplicito riferimento a teorie e pratiche neofasciste”. 

“Riteniamo - la conclusione del comunicato - ancora più grave che un luogo simbolo come la Palazzina Liberty, che speriamo sia presto dedicata a Dario Fo e Franca Rame, ospiti personaggi siffatti che nulla hanno a che vedere con le tradizioni democratiche di Miano, città medaglia d’Oro per la Resistenza”.

Quindi, l’ultimo appello a palazzo Marino, come già avvenuto per l’ultima manifestazione di Forza Nuova: “Chiediamo che Il Comune vieti la concessione della sala”.

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