Manzi (Sos Usura): "Ho sbagliato, ma sono stato ignorato. Sedi con Forza Nuova"

L'imprenditore, all'indomani dell'avviso di garanzia su due "falsi" attentati, ripercorre la storia recente delle minacce e intimidazioni che ha ricevuto e rilancia: "Apriamo 21 sedi in Italia con Forza nuova"

Frediano Manzi (foto Melley)

"Apriremo 21 sedi in Italia con la collaborazione di Forza nuova, con il quale non ho niente da spartire ideologicamente. Ma è l'unico partito che ci ha promesso appoggio". E' un fiume in piena, Frediano Manzi. Ammette le sue responsabilità (è stato indagato per due "falsi" attentati) ma rilancia in grande stile la lotta della sua associazione, Sos Usura, contro il racket e la criminalità organizzata.

Ripercorre innanzitutto le ultime vicende e intimidazioni che hanno segnato la sua storia recente. "E' il contesto - spiega - di 153 atti intimidatori senza risposta o quasi dalle forze dell'ordine che mi ha spinto a fare una c...zata per la quale pagherò come è giusto che sia". Ma che cos'è successo esattamente? Secondo le indagini (e lui ha ammesso l'addebito) Manzi avrebbe organizzato due falsi attentati (come un ordigno inesploso) in collaborazione con un uomo pregiudicato, che poi è finito in carcere per altre ragioni e che inizialmente si è accollato la totale responsabilità.

Manzi denuncia però che l'uomo, contemporaneamente, aveva incominciato a ricattarlo, prima dalla libertà e poi anche da dietro le sbarre, al che ha deciso di raccontare tutto agli investigatori. "Sono stato io a dire alle forze dell'ordine che avevo fatto questi finti attentati insieme a quest'uomo", precisa Manzi. E il contesto? E' quello che le cronache dei giornali hanno sempre raccontato. La figura di Frediano Manzi è diventata, negli anni, un punto di riferimento importante nella lotta al racket e alle mafie, una figura di primo piano. Nerviano, Parabiago, Arese, Bollate, Garbagnate: questi gli scenari di intimidazioni e minacce, anche sulla pubblica via, che ha ricevuto ultimamente. "Ultimamente - rivela Manzi - avevamo concordato con le forze dell'ordine che sarebbero state presenti a ogni mia uscita da casa. Una volta è invece successo che li ho chiamati e non si sono fatti vedere".

E per il futuro? "Apriremo sedi in tutta Italia. L'ho proposto più volte, io che sono uomo di sinistra, ai partiti più vicini alla mia ideologia. Non ho avuto risposte. Ci sono partiti che fanno la lotta alla mafia a parole da vent'anni. Ma i fatti? Forza nuova è stato l'unico movimento ad appoggiarmi in questo progetto. Saranno sedi di Forza nuova - aggiunge - tranne quella centrale, di Milano, che sarà affittata da noi di Sos Usura. Avremo l'appoggio di circa 400 volontari, non tutti di Forza nuova".

Manzi non teme che la credibilità dell'attività di Sos Usura diminuisca dopo l'episodio dei falsi attentati. "Parleranno le inchieste che faremo, anche con prove documentali e video. Non vedo il problema. Di fronte a fatti certi, nessuno potrà dire 'ah, ma Manzi non è un santo'. Andrò personalmente a Scampia e allo Zen per fare la stessa cosa che facemmo a Niguarda, per combattere il racket degli alloggi".

 

 

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