Funerali del vigile ucciso, in Duomo migliaia di cittadini commossi

Sabato mattina Milano ha salutato Niccolò Savarino. La salma, accompagnata da un corteo di vigili, è stata accolta da un lungo applauso. L'omelia del monsignor De Scalzi: "Il colpevole risponderà a giustizia divina"

Un lungo corteo ha accompagnato la salma in Duomo

Migliaia di milanesi hanno salutato sabato mattina il feretro di Niccolò Savarino, il vigile 42enne ucciso il 12 gennaio mentre cercava di fermare un Suv alla guida della sua bicicletta. I funerali sono stati celebrati sabato mattina in Duomo, in presenza di una grande folla di cittadini dentro e fuori la chiesa.

La salma di Savarino è stata accompagnata da un corteo, partito dalla camera ardente di Piazza Beccaria, composto da un centinaio di colleghi in divisa e anticipato da sei agenti della polizia locale in bicicletta, il mezzo su cui Niccolò, vigile di quartiere, ha perso la vita. Dietro di loro, migliaia di cittadini commossi. Giunta nella cattedrale, la bara di Niccolò è stata accolta da un grande applauso. Alla cerimonia, vicino ai parenti e alla compagna della vittima, era presente anche il sindaco Giuliano Pisapia, che ha proclamato per la giornata di sabato il lutto cittadino.

Vicino alla bara di Niccolò, oltre a fotografie e fiori - molti dei quali inviati da colleghi di tutta Italia - c'era anche il suo casco d'ordinanza. Durante l'omelia, il monsignor Erminio De Scalzi ha detto che "il responsabile della morte di Niccolò sarà consegnato alla giustizia, ma dovrà rispondere del suo gesto disumano davanti alla giustizia divina, più severa, nella richiesta di conversione. Vogliamo essere vicini a tutti coloro che soffrono per questa ingiusta morte, tutti ci siamo sentiti feriti, addolorati per questo gesto criminale che ha spezzato una giovane vita".

"Era una persona comune, ma non una persona qualunque. Il gesto di Nicolò mette davanti ai nostri occhi il lavoro silenzioso e fedele di chi indossa la divisa per la comunità. Tutti noi abbiamo molto da imparare dalla vita di Nicolò: un vigile di quartiere", ha concluso il monsignore.

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Al termine della funzione, il feretro - accompagnato dai gonfalonieri del Comune, della Provincia, della Regione e del comune di Campobello di Licata, il paese d'origine di Niccolò - coperto di fiori e dalla bandiera di Milano, è stato accolto nuovamente da un lungo applauso. Il vigile sarà sepolto in Sicilia, la sua terra.

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