Rubavano soltanto in Bmw, Mercedes e Audi: presa la banda dei due "gemelli fantasma"

I gemelli e un complice sono accusati di sei colpi. Si nascondevano nel Sud Milano

Due dei ladri in azione e una delle vetture svaligiate

Una singola impronta digitale ritrovata su una delle auto svaligiate la notte prima. Un minuscolo indizio scovato dagli agenti della polizia scientifica, che ha portato gli investigatori fino alla provincia di Milano, dove loro erano arrivati "guidati" dall'amore. 

Tre cittadini moldavi - due gemelli 25enni e un 53enne, tutti senza documenti e irregolari in Italia - sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Arezzo con l'accusa di furto aggravato perché ritenuti parte di una banda specializzata nel furto di navigatori e componenti elettronici esclusivamente da Mercedes, Bmw e Audi. 

Il colpo ad Arezzo

Le indagini sono partite il 29 marzo 2018. In quella occasione gli agenti della Mobile insieme ai colleghi della Scientifica, erano stati chiamati dai titolari della concessionaria “Rossi” Mercedes di via Calamandrei di Arezzo da dove erano spariti ben diciannove navigatori satellitari. La sera prima infatti, alcuni ignoti erano riusciti ad introdursi nell'area parcheggio e con precisione chirurgica avevano spaccato il lunotto posteriore di diciannove macchine, aperto l'auto e portato il dispositivo. 

Un colpo da diverse centinaia di migliaia di euro che, per dinamica, era da subito apparso agli investigatori molto simile ad altri avvenuti in precedenza in altre concessionarie Mercedes, Audi e Bmw in città della Toscana, dell’Umbria e del nord Italia. 

arrestati operazione kit-2

L'impronta che ha portato a Milano 

Proprio analizzando le macchina forzate dai malviventi, gli agenti della Scientifica erano riusciti a isolare un'impronta digitale che ha poi messo nei guai la banda. Quello infatti è stato l'unico errore dei tre, che gli stessi agenti descrivono come "fantasmi, gente che durante il giorno scompariva e che la notte andava in giro per l'Italia a fare furti". 

L'impronta ha poi restituito il profilo di uno dei due gemelli. Tenendolo d'occhio, i poliziotti hanno scoperto che la sua fidanzata - anche lui moldava - viveva nel Sud Milano. Dopo un lavoro di appostamenti e controlli, il 4 luglio è scattato il blitz, con i tre che sono stati fermati tra Corsico e Buccinasco. 

I furti in giro per l'Italia

Oltre ai diciannove navigatori fatti sparire da Arezzo, la banda è accusata di almeno altri cinque blitz. 

La seria era iniziata il 13 marzo, con due navigatori rubati da una concessionaria di Massa Carrara, e proseguita il 24 con un altro triplo colpo ad Alessandria. Quindi, la notte tra il 9 e il 10 maggio, una "scorribanda" in una concessionaria di Perugia da dove erano spariti sedici sistemi Gps. 

Una settimana dopo ancora Perugia, ma concessionaria Mercedes, con un bottino di trentaquattro navigatori. Il 19 luglio l'ultimo furto, tra quelli "certificati", con tredici navigatori rubati da un rivenditore Bmw. 
 

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