In trasferta da Milano, fermate due ladre giovanissime: colpi già in tutt'Italia

Domiciliate in un campo rom milanese, avevano già un curriculum criminale lunghissimo; la più grande delle giovani aveva anche una nota di rintraccio delle autorità slovene

Una delle giovani fermate (foto Veronasera)

Due ragazze rom, una minorenne e una 22enne, sono finite in manette per mano degli uomini delle volanti della questura scaligera nelle scorse ore, con l'accusa di furto aggravato. Si tratta di due trasfertiste domiciliate in un campo nomadi di Milano, sorprese nella zona di vicolo Fontanelle San Nazaro a Verona dopo aver messo a segno un furto in un appartamento.

Secondo quanto riportano le forze dell'ordine e riporta Veronasera, erano circa le 14.30 quando i poliziotti di pattuglia hanno notato le due ragazze, le quali hanno improvvisamente cambiato direzione non appena vista l'auto delle forze dell'ordine: un comportamento che non è sfuggito agli agenti, che hanno invertito la marcia del veicolo per eseguire un controllo.

Nel frattempo le due si erano nascoste in un edificio privato, dove stavano cercando di liberarsi di tutta la refurtiva e gli arnesi da scasso utilizzati nel colpo messo a segno in precedenza. Recuperato quindi anche il bottino, composto principalmente da gioielli, gli uomini delle volanti si sono messi alla ricerca del loro luogo di provenienza, individuato in un condominio la cui porta presentava evidenti segni di scasso: la proprietaria dei monili in quel momento non si trovava in casa e non si era quindi neppure accorta del furto e del fatto che le due avevano "dimenticato" di prelevare anche 100 euro presenti in uno dei cassetti che avevano ribaltato.

La vittima poi ha comunque riconosciuto i preziosi, facendo così scattare le manette per le due. Portate negli uffici di lungadige Galtarossa, sono poi emersi tutti i loro numerosi precedenti. La 22enne, C.D., in particolare era stata protagonista di episodi simili a Milano, Bologna, Vicenza, Bolzano, in provincia di Padova e in Valpolicella. Su di lei inoltre era stata emessa dalle autorità slovene una nota di rintraccio destinata all'Interpol.