Milano, presa la "banda dei fantasmi": furti e rapine con l'ipnosi e il Tocomocho, 22 arresti

Sgominata una banda di truffatori e rapinatori. Usavano la tecnica del "Tocomocho" e l'ipnosi

Uno dei rapinatori in azione

In Italia - per dirlo con le parole del sostituto procuratore David Monti - erano praticamente dei "fantasmi". Eppure, senza mai apparire, senza mai rendersi riconoscibili, avevano messo in piedi due bande di ladri e rapinatori che nel giro di sette mesi erano state in grado di colpire ottantanove volte. E poi, sempre da "fantasmi", avevano la forza di ripulire la refurtiva nel giro di poche ore e di trasformarla in soldi. 

Ventidue persone - tre italiani, un egiziano e diciotto sudamericani, quasi tutti peruviani - sono state arrestate con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati, borseggi, rapine, furti in abitazione e ricettazione.

Video | I rapinatori in azione

A incastrare i malviventi sono stati i carabinieri di Rho, guidati dal capitano Simone Musella, che a inizio gennaio stavano cercando dei latitanti che erano riusciti a sfuggire agli arresti di una seconda operazione che aveva sgominato un gruppo di ladri specializzati in colpi in ristoranti e aeroporti. Proprio durante quel lavoro, i militari hanno notato una serie di colpi "strani" e hanno così acceso la luce sulla nuova organizzazione.  

Le due bande e i sette capi

La banda - hanno accertato investigatori e inquirenti, coordinati dalla pm Laura Pedio - aveva una duplice specializzazione, con una batteria dedicata esclusivamente ai furti in negozi, locali e case e una seconda batteria abilissima nelle rapine. Rapine che, però, non prevedevano l'uso della violenza.

I malviventi, infatti, derubavano le loro vittime - quasi sempre badanti sudamericane "agganciate" vicino ai mercati - con la tecnica del Tocomocho, una truffa molto diffusa in Sudamerica che consiste nel far credere ai truffati di essere pronti a dare loro un biglietto della lotteria vincente in cambio di una somma di denaro, chiaramente inferiore al premio.

Per convincere le donne a cedere - ha spiegato il pm David Monti - alcune ladre della banda usavano anche tecniche di ipnosi, tanto che molti dei raggirati dopo non ricordavano più niente dell'accaduto nonostante fossero andati loro stessi al bancomat a prelevare o avessero fatto salire in casa i rapinatori, dando loro i risparmi di una vita.

Video | "Episodi concreti di ipnosi"

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Non è escluso, ma sono in corso ulteriori accertamenti, che durante i colpi venisse usato - proprio come accade in Sudamerica - anche "l'alito del diavolo", una droga in grado di far perdere la memoria a chi l'assume. 

I soldi e gli oggetti rubati venivano poi piazzati con la complicità di un ricettatore egiziano o con l'aiuto di due italiani, titolari di due Compro oro in viale Monza ed entrambi destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare. 

I "fantasmi" peruviani come capi

A tirare le fila delle due bande c'erano undici peruviani - nove uomini e due donne -, tutti irregolari in Italia e tutti senza fissa dimora, che avevano scelto Milano come base operativa. Qui erano arrivati - ha evidenziato Monti - "partendo dal Perù e passando per la Spagna, per poi vivere nell'anonimato più totale". 

E proprio così erano riusciti a gestire due gruppi in grado di mettere a segno ottantanove colpi da gennaio a luglio in giro per tutto il Nord Italia, spingendosi fino a Roma. E se qualcuno tra i rapinatori tornava in Perù, gli stessi capi riuscivano ad attirare dal Sudamerica in Italia altri "fantasmi" con la promessa di soldi facili. 

I carabinieri di Rho, però, sono riusciti a dare un nome e un volto a quei fantasmi. E per loro adesso si sono aperte le porte del carcere. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'odissea sul Ryanair: imbarco negato con il biglietto e ragazzo 'abbandonato' in aeroporto

  • Consultori di Milano: indirizzi, orari e numeri utili

  • Milano, 15 volanti danno la caccia a un uomo: il folle inseguimento finisce in Buenos Aires

  • Omicidio in via Trilussa a Milano, sale dal vicino nel cuore della notte e lo uccide

  • Elena e Diego, i gemellini milanesi uccisi dal loro papà: ecco le prime verità dell'autopsia

  • Incidente a Carpiano, scontro tra due auto piene di bambini: bimba di 7 mesi grave

Torna su
MilanoToday è in caricamento