Gaggiano – (Mi): un giorno di poggia e arriva treno degli eso"n"dati

Sottopasso allagato, i viaggiatori rischiano la vita attraversando i binari.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Gaggiano(MI): è bastato un giorno di pioggia per far allagare il sottopasso della stazione, costringendo gli abitanti e i passeggeri "pendolari" ad attraversare in modo selvaggio e pericoloso le rotaie della stazione, per raggiungere il binario del proprio treno. Non siamo in un paese tropicale o in un'isola colpita dai monsoni. Questo è quanto è accaduto lunedì 6 marzo a Gaggiano, comune italiano di circa 10.000 abitanti della città metropolitana milanese. È attraversato dal Naviglio Grande ed è situato a sud-ovest del comune di Milano. Nel 2014 è stato addirittura classificato come il 21° borgo più felice d'Italia. Ora, quanto siano felici gli abitanti di rischiare la vita per prendere il treno non si sa, quella che è certa, è la mancanza totale di manutenzione degli scoli delle acque dei tombini e il continuo gioco al rimbalzo da parte delle autorità territoriali. "E' di competenza delle Ferrovie Trenord", "Spetta alle Ferrovie dello Stato", "deve fare richiesta il Comune" "per così poca acqua i Vigli del Fuoco non escono". Queste le risposte ricevute dai cittadini e dagli addetti della rivendita biglietti della stazione, che solertemente sollecitano ogni volta un intervento che risolva il problema e metta in sicurezza i passeggeri. Ora, se un paese tra i più felici d'Italia, del nord Italia, mette a rischio la vita dei suoi abitanti sulle rotaie della ferrovia, possiamo solo immaginare le non poche difficoltà di borghi e paesi meno "felici" del centro o addirittura del nostro Sud. Ma questo è ormai un dato di fatto, paese vecchio, infrastrutture vecchie, e servizi per i cittadini obsoleti; eppure, la Milano "da bere", la Milano dell'Expo, dovrebbe essere il fiore all'occhiello del nostro amato belpaese.

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