Gallaratese, è rivolta contro le strisce blu: comitato prepara petizione

I cittadini chiedono che vengano eliminate le anomalie. I parcheggi a pagamento sono stati realizzati in curva o nei pressi di strisce pedonali dunque sono rischiosi. Chiedono inoltre di introdurre le strisce bianche e potenziare i mezzi pubblici a basso impatto ambientale

La vera risposta è la proposta. Questo per lo meno è ciò che pensa Valter Molinaro, capogruppo della sinistra del Consiglio di zona 8. Nella serata di giovedì 28 ottobre si è tenuto un incontro a coronamento di una serie di iniziative messe in campo dal quartiere Gallaratese. Problema principale, i parcheggi a pagamento disegnati tra le vie Diomede, Ippodromo, Montale, Cilea, Gallarate, De Gasperi. Entro fine mese una petizione sottoscritta da più di mille residenti sarà sottoposta all’amministrazione comunale. Si attende risposta.

Tutto iniziò nell’agosto 2010. Prima anomalia: nessuna informazione preventiva da parte del Comune informava i cittadini sull’inizio dei lavori di dipintura delle strisce blu di sosta, né sull’entrata in vigore del parcheggio a pagamento e sui relativi costi. Seconda anomalia: le strisce blu venivano realizzate nei pressi di curve, strisce di attraversamento pedonale, scivoli per disabili, piste ciclabili e rotonde. Terza anomalia: nel mese di settembre molte strade venivano riasfaltate e le strisce blu cancellate.

“Lavori fatti senza criterio e senza rispetto delle basilari norme del codice della strada” commenta Valter Molinaro, aggiungendo come tutto ciò sia “un disastro per la sicurezza”. Ma urlare lamentarsi non serve, e qui entra in gioco la petizione stilata dal Comitato di quartiere. La prima mozione è quella di correggere le anomalie che mettono a rischio i pedoni, o limitano la mobilità pubblica.

Quindi usare, come nelle zone di San Siro, Fiera e Centro, la distinzione tra strisce blu, gialle e bianche, “soprattutto, queste ultime, in prossimità degli esercizi commerciali, così da permettere la sosta momentanea ai clienti”, spiega Molinaro.

E ancora, rafforzare la rete del trasporto pubblico e a basso impatto ambientale nel quartiere e oltre i confini comunali. Infine, realizzare quell’isola ambientale approvata dall’amministrazione più di dieci anni fa; si pensa qui all’introduzione del limite dei 30 km/h all’interno del quartiere, alla creazione di nuove piste ciclabili nelle arterie più ampie, ed alla costruzione di parcheggi di bike sharing in prossimità delle fermate metropolitane.

“Si parte dal problema dei parcheggi – conclude il Capogruppo della sinistra – per giungere ad una piena riqualificazione del quartiere. In primo piano la tutela e la sicurezza del cittadino, ma anche la necessità di rendere l’area del Gallaratese più accessibile e penetrabile. La Zona 8 è una di quelle messe maggiormente a rischio dai progetti di Expo2015 e Citylife. Stiamo lottando perché casa nostra non divenga un’autostrada di attraversamento del traffico”.
 

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