Omicidio Capizzi: dove è stato ucciso l'uomo trovato cadavere al cimitero di Garbatola?

Potrebbe essere stato abbandonato sulla panchina in una seconda fase. Indagini serrate

Il luogo dove è stato ritrovato il cadavere

Dove è stato ucciso Massimo Capizzi? È la domanda che si pongono i carabinieri della compagnia di Legnano che stanno indagando sul caso. L'uomo è stato trovato morto davanti al cimitero di Garbatola la mattina di sabato 31 dicembre, ma il luogo del ritrovamento del cadavere potrebbe non essere quello dove è stato esploso il proiettile che lo ha ucciso.

Attorno alla panchina non è stato trovato il bossolo del proiettile: né quando è stato trovato il cadavere né durante i successivi sopralluoghi. Non solo. Nella tasca dei pantaloni l'uomo custodiva un biglietto: «Ognuno è libero di decidere del proprio destino». Seguivano il nome della compagna con il suo numero di telefono cellulare, inoltre l'automobile era parcheggiata poco più in là: in uno stallo del posteggio, con il muso rivolto verso l'uscita. Sembrava la scena di un suicidio e secondo una prima ipotesi investigativa dei militari dell'Arma Capizzi era morto a causa di un gesto volontario: avvelenato da alcuni medicinali che aveva ingerito.

A sostegno della prima ipotesi investigativa c'era un elemento: l'uomo era gravemente malato e aveva tentato altre volte l'estremo gesto. La ferita da arma da fuoco è stata trovata durante l'ispezione del cadavere. Un foro causato da un proiettile di piccolo calibro, la cui ogiva è stata trovata durante l'autopsia nel polmone sinistro. Tutto fa pensare che il colpo sia stato esploso da una distanza ravvicinata, forse a bruciapelo. Non sarebbe stato notato durante una prima fase dell'indagine a causa del sangue rappreso sul cappotto dell'uomo, materiale ematico fuoriuscito dalla bocca.

Una pistola di piccolo calibro — detenuta regolarmente — è stata trovata e sequestrata a casa di Elena Re, compagna di Capizzi. L'arma è stata rinvenuta poco dopo il ritrovamento del cadavere, ma non è ancora chiaro se sia la stessa che ha esploso il colpo: lo stabilirà una perizia balistica.

Ci sono due indagati. Elena e un suo conoscente (sembrerebbe il suo amante), Flavio Sermani, sono stati iscritti nel registro degli indagati dai pm Alberto Nobili e Roberta Colangelo, l'ipotesi di reato è di omicidio volontario in concorso. Gli investigatori stanno battendo tutte le piste per risolvere il caso. Per il momento l'unica certezza è che Massimo Capizzi è morto a causa di un colpo di arma da fuoco. Adesso resta da capire chi è l'assassino e dove è stato è stato ucciso. Ma soprattutto perché.

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