L'ultima follia del 'guru del corallo': sevizia per giorni la fidanzata, lei cade nuda dal balcone

La donna è in ospedale. Arrestato l'uomo, un 39enne finito in cella in passato per violenza

Per quattro giorni è rimasta nelle mani di quell'uomo che ha fatto di lei tutto ciò che voleva. Per quattro, lunghissimi giorni ha subito violenze di ogni tipo: insulti, minacce, calci, pugni.

Poi, appena ha capito che era arrivato il momento, ha tentato la fuga e con la forza della disperazione ha cercato di calarsi dal secondo piano. Una fuga terminata con un volo nel vuoto, ma che ha scritto fortunatamente la parola fine sul suo incubo

Il guru del corallo e le violenze a Bologna

In quell'incubo l'aveva spinta il suo fidanzato, il 39enne milanese Giacomo Oldrati. Un uomo che in cella c'era già finito a novembre del 2012, quando la polizia l'aveva fermato a Bologna accusandolo di sequestro di persona, violenza sessuale, lesioni aggravate e tentato omicidio. Nella sua follia - lui che si descriveva come se fosse una sorta di santone esperto di arti orientali e coralli tossici - erano finite la sua ex fidanzata, la sua nuova fidanzata e due sue amiche, tutte coinquiline tra loro. 

Le quattro, ognuna a modo proprio, avevano dovuto fare i conti con la follia del "guru", che sembra le avesse drogate con il corallo palythoa, particolarmente tossico e trovato nel suo acquario. Ad aprile 2013, però, una perizia aveva stabilito che il 39enne, diventato "famoso" come il "guru del corallo", era totalmente incapace di intendere e di volere per bipolarismo. Così, l'uomo era stato portato in un ospedale psichiatrico prima di essere sottoposto alla sorveglianza speciale nel 2014 a casa dei propri genitori a Milano. Nel 2018 la parola fine sulla sua vicenda giudiziaria, con l'assoluzione definitiva per vizio di mente. 

La nuova fidanzata a Milano

Di vittima, però, Oldrati ne avrebbe trovata un'altra: una 26enne con cui ha iniziato una relazione quattro anni fa. Per i primi tre anni, ha raccontato la stessa vittima, tutto è andato bene, ma poi il 39enne ha iniziato a essere violento. 

Il 6 maggio scorso, quando i due si erano già trasferiti a vivere a casa del nonno di lui, in via Biella, il primo campanello di allarme. Il "guru", infatti, avrebbe afferrato la 26enne per i capelli e le avrebbe dato una testata in faccia. Lei, nonostante le ferite, non si è fatta medicare e non ha presentato denuncia. Sabato 1 giugno, però, tutti i fantasmi di Oldrati si sono ripresentati. 

La ragazza, dicendo una bugia ai suoi genitori che non avrebbero voluto, ha accettato di trascorrere un weekend intero con il 39enne e lo ha raggiunto proprio nell'appartamento alla Barona. Lì per lei è iniziato l'inferno. 

Botte, calci, pugni e insulti

Nel tardo pomeriggio, stando a quanto accertato dagli agenti dell'Ufficio prevenzione generale, l'uomo ha iniziato a seviziarla. Schiaffi, pugni in faccia e mani alla gola accompagnati da insulti come "sei una tro...", "sei come tutte le donne che ho conosciuto". E ancora, con lei a terra inerme, calci alla testa e alle costole e su tutto il corpo. La mattina successiva lui si è comportato come se nulla fosse successo e ha passato gran parte della giornata in giro con la 26enne. 

Verso le 22, però, è ricominciato l'orrore: una volta a casa, la vittima è stata nuovamente aggredita e massacrata di botte, cosa che è successa anche il giorno successivo quando lei ha avvisato al lavoro che non sarebbe andata e ha chiamato i genitori - forse sotto minaccia - dicendo che non avrebbe più voluto avere a che fare con loro. 

A mezzogiorno di martedì, dopo quattro giorni di sevizie, la svolta: Oldrati - sempre secondo la ricostruzione degli inquirenti - ha riempito la vasca di casa con l'acqua gelata e ha costretto la fidanzata a spogliarsi. In quel momento, lei - approfittando di un momento di distrazione dell'aguzzino - si è lanciata dalla porta finestra ed è riuscita ad "atterrare" sul balcone del primo piano. Quando ha cercato di calarsi anche da lì, però, è scivolata ed è precipitata, totalmente nuda, nel cortile interno del palazzo

La fuga nuda in strada

Lì l'ha trovata una signora anziana che vive nello stesso condominio, che si è avvicinata e l'ha aiutata. La donna ha accompagnata la giovane vittima in un negozio e da lì insieme hanno dato l'allarme. 

I poliziotti, subito intervenuti, sono stati "accolti" dal 39enne con minacce e botte, tanto che gli agenti hanno dovuto usare lo spray al peperoncino per fermarlo. Per Oldrati si sono aperte di nuovo le porte del carcere con le accuse di sequestro di persona, lesioni gravissime aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. 

La giornata della 26enne, invece, è finita al Policlinico. Addosso i medici le hanno trovato tutti i segni della follia che aveva dovuto subire: fratture alle gambe e ai piedi, causate dalla caduta, e lesioni alle costole, a una vertebra e alle ossa nasali, tutte causate dalle botte del "guru". Un "guru" che evidentemente è tornato a colpire.  
 

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