Milano, giudice sbaglia cognome e condanna il pm (senza auto) per aver guidato ubriaco

Dopo l'errore il giudice ha fissato una camera di consiglio straordinaria per porre rimedio. Il sostituto procuratore, titolare del fascicolo, è stato naturalmente assolto. La storia

Il nome è lo stesso, il cognome no. Peccato, però, che il piccolo particolare in questione sia evidentemente sfuggito a un giudice di un tribunale, che ha punito - solo per qualche giorno - un pubblico ministero. 

Sentenza ai limiti del paradossale a Milano, dove un pm - che tra l’altro non è in possesso di un’auto - è stato condannato per guida in stato d’ebrezza. Il procuratore, racconta “Repubblica”, era titolare di un fascicolo a carico di un uomo accusato di avere guidato ubriaco il 15 aprile 2012 ed è stato condannato proprio al posto suo, che ha il suo stesso nome. 

Quando il tribunale si è accorto dell’errore, il giudice ha fissato una camera di consiglio per assolvere il pubblico ministero e condannare l’imputato vero a otto mesi di reclusione e 2800 euro di ammenda. 

I guai con la legge del pm, per fortuna, sono finiti. Ora, però, resta da capire se l’avvocato del condannato si appellerà all’errore per presentare ricorso in appello. 
 

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