Nel box nascondeva quasi 5 kg di hashish: arrestato giovane narcos, era un 'grossista'

In manette è finito un ragazzo italiano di 24 anni: il giovane è stato bloccato dalla polizia

La droga

Lo hanno trovato con quasi cinque chili di hashish nascosti nel box della sua abitazione. E' stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. In manette è finito un ragazzo italiano di 24 anni: il giovane, S. B., incensurato, è stato bloccato dagli agenti del Commissariato Centro.

Le indagini dei poliziotti - stesso filone di quelle che il 4 giugno hanno portato all'arresto di 22 persone, tra i quali Luca Lucci, capo ultras del Milainvolucri n e un ex responsabile degli steward di San Siro per le partite dell'Inter, Massimo Mandelli - li hanno portati fino a via Novara, a Milano. Dopo aver pedinato alcuni dei clienti di uno degli arrestati del 4 giugno.

Lunedì, gli agenti del Commissariato Centro hanno individuato il garage dell'uomo, all'interno del quale sono stati rinvenuti e sequestrati otto di hashish, per un peso complessivo di 4,6 chili. La questura ipotizza che il 24nne fosse uno dei 'grossisti' che riforniva alcuni dei piccoli pusher finiti in manette a inizio mese.

Gli arresti di inizio giugno

Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Laura Pedio e dal sostituto Andrea Fraioli, avevano smantellato due organizzazioni parallele che si dedicavano al traffico di sostanze stupefacenti: in tutto erano 22 le ordinanze d'arresto, diciotto italiani, tre albanesi e un romeno. Lucci era un anello intermedio di una banda di trafficanti albanesi che portavano la droga a Milano dalla Spagna. Oltre al capo ultrà, stando agli investigatori, rifornivano un grossista della piazza di Cremona, Ursu Gelo Marian, e uno della piazza di Biella, Mattia Rosso.

L'operazione, straordinaria se si pensa alle proporzioni del personale a disposizione di una commissariato, era nata dall'arresto di un ragazzo incensurato nel marzo del 2016, Davide Panizza. Il giovane era stato pizzicato dagli agenti con mezzo di marijuana. Oltre alla droga, gli erano stati sequestrati diversi cellulari. Dalle rubriche e dalla messaggistica presente nei telefonini si riesce poi a ricostruire la rete. A destare sospetto era il fatto che molte delle utenze siano legate a cittadini stranieri non censiti. Molte vengono disattivate dopo pochi giorni. In tutto vengono passate al settaccio 140 linee. Una di queste porta sulla strada giusta (i dettagli).

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