Si barrica su un balcone con una bombola di gas e l'accendino: 17enne arrestato per strage

Nella fiammata ha bruciato una siepe e la ringhiera del balcone. È accusato di strage

Foto repertorio

Per dure ore ha tenuto sotto scacco poliziotti e vigili del fuoco che tentavano in ogni modo di farlo ragione. Poi, come a voler dimostrare di essere pronto a tutto, ha dato origine a un incendio rischiando di innescare un'esplosione potenzialmente disastrosa. Quindi, probabilmente spaventato dalle sue stesse azioni, si è arreso. 

Un ragazzino di diciassette anni, nato in Tunisia e ospite di una comunità di recupero di Cuneo, è stato arrestato domenica sera dagli uomini dell'ufficio Upg della Questura di Milano con l'accusa di strage e denunciato a piede libero per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e violazione di domicilio. 

La fuga sui tetti tra hotel e palazzo

La sua follia è iniziata verso le 21.30, quando una Volante di passaggio lo ha notato in via Melchiorre Gioia mentre seguiva con fare sospetto una coppia di turisti stranieri. Accortosi di essere finito "nel mirino" della polizia, il 17enne ha iniziato a scappare, imboccando via Pirelli e poi via Cornalia. Lì, il ragazzo si è arrampicato sulla scala antincendio esterna dell'hotel Four Points ed è arrivato fin sul tetto, per poi saltare sul condominio al civico 24. 

Non contento, sotto lo sguardo dei poliziotti che lo seguivano e lo invitavano a fermarsi, il giovane si è calato sul balcone al quarto piano ed è entrato nell'appartamento, al cui interno c'erano marito e moglie. Il proprietario dell'abitazione, evidentemente spaventato, ha spinto via il 17enne, che non si è arreso e saltando di nuovo nel vuoto è "atterrato" al terzo piano.

La bombola di gas e l'incendio

Proprio su quel balcone, il fuggitivo ha trovato una bombola di gas piena - dal peso di quindici chili - che ha più volte minacciato di gettare in strada per causare un'esplosione. 

Mentre in via Cornalia - naturalmente chiusa al traffico - si erano radunati poliziotti, vigili del fuoco e una cinquantina di curiosi, il 17enne ha aperto la valvola del gas e con un accendino ha appiccato il fuoco bruciando la ringhiera e una siepe sintetica che era sul balcone.

Dopo l'ultimo tentativo di resistenza, il ragazzo ha quindi deciso di arrendersi e gli agenti - quando ormai erano le 23.30 - sono riusciti a bloccarlo. 

Il giovane - che risultava scomparso da inizio giugno dalla casa famiglia di Cuneo in cui era ospite - non ha fornito nessuna spiegazione al suo gesto. È molto probabile che abbia rischiato di far saltare in aria un palazzo, subito evacuato dalla polizia, soltanto per non essere controllato dagli agenti. Per lui si sono aperte le porte del carcere Beccaria.

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