Incendia bus dopo averlo dirottato: l'avvocato non fa ricorso contro il carcere

Il legale chiederà una perizia psichiatrica ma si schernisce: "E' nell'ordine delle cose, non ho fretta"

Lo scheletro del bus (foto B&V Photographers)

L'avvocato di Ousseynou Sy, l'attentatore che ha incendiato il bus con 51 bambini dopo averlo dirottato, non presenterà ricorso contro la decisione del gip di confermare il carcere come misura cautelare per l'uomo. Ha dichiarato ai giornalisti che vi è «una oggettività dei fatti e una doverosità nella scelta del gip». Incontestabile tenere insomma in carcere l'uomo che, premeditando il gesto, stava per mettere in atto una strage.

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Strage evitata, come si sa, dall'eroismo di alcuni bambini che, riuscendo a non farsi sequestrare i telefoni cellulari, li hanno utilizzati per avvertire il 112 o i familiari che quel bus, anziché restare a Crema, era stato dirottato sulla Paullese (che uno dei ragazzi ha riconosciuto e descritto con precisione). Si è poi saputo che il dirottatore avrebbe voluto raggiungere Linate per compiere un gesto eclatante, ma non v'è riuscito perché i carabinieri lo hanno intercettato e bloccato all'altezza di San Donato Milanese.

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La premeditazione è ormai assodata. Un video di annuncio sui social network, ma anche la sosta al benzinaio, il giorno precedente, per riempire due taniche con la benzina verde. E quando il benzinaio gli ha chiesto perché («la tua auto è diesel»), ha prontamente risposto che la benzina serviva alla moglie.

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Si sa anche che Sy voleva (almeno, così dichiara) compiere un gesto di risposta alle politiche del governo giallo-verde in merito ai migranti. Secondo Sy, il ministro dell'Interno e leader della Lega Matteo Salvini sarebbe responsabile di numerosi morti nel Mare Mediterraneo. Il suo avvocato chiederà una perizia psichiatrica, dopo aver provato a "spingere" in questa direzione con il gip ma senza successo. Ma ci tiene a specificare che non ha fretta di chiederla. «La detenzione contempla anche l'osservazione psicologica ed è nell'ordine delle cose che si faccia una perizia». 

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