Cerro Maggiore, sorelle morte carbonizzate nel loro appartamento: l'incendio fu doloso

Il fatto emerge dalla perizia sulla quale stanno lavorando gli investigatori

L'appartamento distrutto dalle fiamme

Potrebbe non essere stato un incidente l'incendio il 13 aprile del 2015 uccise nella loro abitazione di Cerro Maggiore Maria e Carla Agrati, sorelle di 70 e 68 anni. Sul fatto sta indagando la procura di Busto Arsizio, ma dalla dai verbali di polizia scientifica e vigili del fuoco, su cui sono al lavoro gli inquirenti, è emerso un dettaglio: nell'appartamento si sarebbero sviluppati due focolai distinti. Il primo davanti al portone d'ingresso (nella parte interna), l'altro nella camera da letto dove è stata trovata morta una delle due vittime, Maria. La notizia è stata riportata sulle colonne di Settegiorni in un articolo firmato da Alessandro Lue.

Per il momento non c'è ancora alcun indagato e le indagini della procura sono ancora in corso: gli investigatori stanno cercando di ricostruire quanto accaduto in quella notte.

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L'incendio

Le fiamme, sempre secondo la perizia citata da Settegiorni, sarebbero divampate tra le 0.25 e le 0.46 nella notte tra il 12 e il 13 aprile 2015. In via Roma intervennero i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano che trovarono i corpi carbonizzati delle due sorelle: Maria in camera da letto, Carla nel bagno dell'abitazione. Solo il fratello Giuseppe riuscì a salvarsi uscendo in strada in pigiama. 

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