Serata di fuoco a Milano, altro incendio in via Chiasserini: fiamme, fumo nero ed esplosioni

A bruciare sono state carcasse di auto all'interno di uno sfasciacarrozze. Ecco le foto

Il rogo - Foto Valentina Faga © Mt

Ancora fiamme, ancora fumo, ancora pompieri al lavoro. Altro incendio in via Chiasserini a Milano, la strada già teatro del maxi rogo che nell'ottobre del 2018 aveva distrutto tonnellate e tonnellate di rifiuti ammassati illegalmente nella sede della Ibp Italia. 

Giovedì sera, verso le 20.40, le fiamme sono divampate in uno sfasciacarrozze che si trova a circa 200 metri dalla ex discarica. Il rogo ha distrutto carcasse di auto e un furgoncino che erano in uno spiazzo di circa 100 metri quadrati e ha causato una densa colonna di fumo nero - che in parte ha ricordato proprio quella del maxi incendio - e qualche piccola esplosione, dovuta ai pezzi di macchina che andavano in frantumi. 

I vigili del fuoco, intervenuti con due autopompe, una botte e il veicolo del funzionario, hanno lavorato fino alle 23 per spegnere l'incendio. A quanto risulta, l'area è stata posta sotto sequestro dalla polizia locale, che ha dato il via a tutte le indagini per verificare se ci siano tutte le autorizzazioni e per fare luce sull'origine del rogo. 

Foto - La colonna di fumo nero

colonna fumo nero incendio-2

Il maxi rogo di via Chiasserini

A ottobre scorso, invece, erano arrivate le condanne per l'incendio della discarica. L'imprenditore Aldo Bosina, 55 anni, considerato dagli inquirenti l'amministratore di fatto della Ipb Italia, la società a cui era stato affittato il deposito distrutto, era stato condannato alla pena più elevata - 6 anni e 6 mesi - per traffico illecito di rifiuti e gestione non autorizzata di quattro discariche tra cui quella di Milano. Condannati anche gli altri imputati che avevano scelto il rito ordinario: Pietro Ventrone - 4 anni e 6 mesi -, Giovanni Girotto - 3 anni e 10 mesi - e Patrizia Geronimi, 2 anni, pena sospesa.

Condannati anche i quattro imputati a processo per traffico illecito di rifiuti e gestione non autorizzata di discariche. Il verdetto del gup di Milano Teresa De Pascale era arrivato a un'ora di distanza dalla sentenza con rito ordinario scelta dagli altri quattro imputati. La pena più elevata, in abbreviato, era stata inflitta all'intermediario Diego Giro - 4 anni e 8 mesi -, tra i condannati anche Mauro Zonca legale rappresentante di una delle società, 3 anni e 4 mesi. Sempre quel giorno era state decise anche le provvisionali 100mila euro per la Città Metropolitana e 70mila euro per il Comune.  

A descrivere perfettamente cosa era stato il rogo di via Chiasserini ci pensano ancora i numeri: 172 squadre dei pompieri al lavoro per spegnere le fiamme, 15 giorni ininterrotti di presenza sul posto e, per tanti giorni, il rischio concreto di diossina nell'area di Milano. 


 

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