Incendio a Baranzate: esplosione, fiamme e fumo nell'azienda che tratta rifiuti speciali

Il rogo è avvenuto verso le 16.30 di venerdì pomeriggio. Fiamme spente dai pompieri. Foto

L'incendio - Foto © Gemme

Un boato forte, potente, sentito distintamente da tutti i residenti della zona. Una nuvola di fumo nero e le fiamme. 

Pomeriggio di paura quello di venerdì a Baranzate, nel Milanese, teatro di un incendio che è divampato poco prima delle 16.30 nella Suez, l'azienda - una volta famosa con il nome di Ecoltecnica - che tratta rifiuti speciali, industriali e inerti. Lo stabilimento - catalogato come "Rir", a rischio di incidente rilevante - sorge in via Belgioioso, a due passi dall'albero della vita dell'ex Esposizione universale tra i territori di Milano e Baranzate.

Le fiamme, stando a quanto riferito dai vigili del fuoco, sono divampate all'interno di un "caminetto" di un impianto tritarifiuti. Il calore e la pressione hanno poi causato l'esplosione di alcuni cuscinetti che si trovavano proprio nel macchinario. 

Sul posto sono immediatamente intervenuti i pompieri - che hanno spento le fiamme rapidamente, "aiutati" dall'impianto antincendio dello stabilimento che è scattato subito - i soccorritori del 118, gli agenti della polizia locale e i carabinieri. Nel rogo non si sono registrati feriti, né intossicati. 

La centrale operativa dei vigili del fuoco ha inviato anche uomini del gruppo Nbcr, nucleare batteriologico radiologico e chimico, per verificare l'eventuale presenza di sostanze inquinanti nell'aria. 

Video | Incendio nell'azienda che tratta rifiuti

Molti cittadini, soprattutto su Facebook, hanno raccontato che l'aria è diventata irrespirabile in zona e hanno chiesto informazioni al sindaco Luca Elia. Lo stesso primo cittadino ha scritto su Facebook una breve nota: "Principio di incendio azienda Suez via Belgioiso, ora spento - le sue parole -. Sul posto vvff per verifiche".

Poche ore dopo, lo stesso Elia ha rassicurato i suoi cittadini: "Dai rilievi subito effettuati sul posto dal nucleo Nbcr dei vigili del fuoco non sono risultati danni per l'ambiente - ha scritto nuovamente sulla sua pagina Facebook -. Abbiamo allertato la protezione Civile e Arpa, entrambi sono intervenuti sul posto. Arpa ha effettuato i rilievi in sito e non ha rilevato presenza di sostanze pericolose. Ha poi fatto rilievi in via Belgioioso, Monte Bisbino, Aquileia, Monte Spluga, anche qui non ha rilevato presenza di sostanze pericolose. Tutto - ha concluso il primo cittadino - si è risolto senza alcuna conseguenza".

Già a luglio del 2004, quando la Suez si chiamava ancora Ecoltecnica, lo stabilimento era stato interessato da un incendio, che in quel caso era stato ben più grave. A bruciare allora erano stati alcuni scarti di vernice e oltre cento pompieri erano stati impegnati ore ed ore per domare le fiamme. L'assessore all'ambiente dell'epoca aveva consigliato a tutti i cittadini residenti in zona di tenere le finestre chiuse, anche se poi l'Arpa - come accaduto venerdì - aveva certificato che non esisteva nessuna emergenza inquinamento. 
 

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