Incendio di via Chiasserini: sul posto anche la Squadra mobile e la Scientifica per i rilievi

Per i cittadini continuano a essere valide, fino al 19, le precauzioni già annunciate

L'incendio

Le operazioni di spegnimento dell'incendio di via Chiasserini a Milano sono ormai agli sgoccioli. Per questo nel pomeriggio di venerdì, alle 15:30, sul posto il personale della Squadra Mobile della con il Gabinetto Regionale polizia Scientifica effettuerà il primo sopralluogo sul sito.

"Rimangono due o tre focolai con delle minime colonne di fumo", ma "contiamo di chiudere l'intervento entro il pomeriggio". Queste le parole dei vigili del fuoco impegnati dalla notte di domenica 14 ottobre nello spegnimento del gigantesco incendio al deposito di rifiuti Ipb di via Chiasserini. Le operazioni sul posto, dunque, giungono finalmente nella fase finale. 

Secondo quanto riferito dal Comando provinciale, l'incendio è "praticamente spento". Nella serata del 18 ottobre, inoltre, sono state ultimate le operazioni di demolizione del capannone dove erano stoccati i rifiuti incendiari. Lo riferisce l'assessore a mobilità e ambiente, Marco Granelli, sottolineando l'eccezionalità dell'intervento: "Di solito prima si spegne incendio poi si demolisce. Questa volta, per accelerare lo spegnimento della grande quantità di rifiuti si è deciso di intervenire con la demolizione, per riuscire a spostare i rifiuti e accelerare lo spegnimento".

Nel corso della giornata del 19 ottobre, aggiunge Granelli, proseguiranno le operazioni di smassamento dei rifiuti, "fino al completo spegnimento che dovrebbe avvenire oggi pomeriggio/sera". Per quanto riguarda le analisi dell'aria, l'assessore riporta i risultati di Arpa (Agenzia per la prevenzione e protezione dell'ambiente) Lombardia, i quali "hanno escluso a presenza di sostanze tossiche sopra i limiti", evidenziando soltanto livelli di diossina lievemente superiori alla norma. Questo dato, però, non sarebbe allarmante considerando che l'esposizione alla sostanza in questo caso è molto circoscritta nel tempo: per provocare danni la diossina deve agire per un periodo molto più lungo. Rassicurante anche la conferma da parte dei Pronto Soccorso di nessun caso "correlato all'episodio dell'incendio", come scrive Granelli.

Per i cittadini continuano a essere valide, fino alla sera del 19 ottobre, le precauzioni già annunciate: tenere le finestre chiuse, limitare le attività all'esterno, lavare accuratamente le verdure e la frutta raccolte nelle aree interessate dai fumi.

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