Incendio tra le baracche in piazza d'Armi, ecco cosa resta il giorno dopo

Le immagini con i resti del rogo

Dopo l'incendio in piazza d'Armi (foto La De)

Una montagna di materiale di vario tipo. Sono i resti dell'incendio sviluppatosi nella zona della "baraccopoli" ai margini di piazza d'Armi, a Quarto Cagnino, tra via Domokos e via Gabetti verso le sette di lunedì pomeriggio. La densa nube di fumo è rimasta visibile da molto lontano e ha allarmato interi quartieri della periferia ovest di Milano.

Le conseguenze, per fortuna, non sono state particolarmente gravi. L'ambulanza inviata dal 118 per prevenzione non ha dovuto portare nessuno al pronto soccorso e i vigili del fuoco hanno spento l'incendio senza particolari problemi. Alcuni abitanti del quartiere, che immediatamente dopo lo scoppio dell'incendio si erano recati all'interno dell'area, sono stati allontanati per motivi di sicurezza dalla polizia locale. I vigili del fuoco stabiliranno se è bruciato materiale pericoloso (ma ad una prima analisi non sembra) e se si sia trattato (ed è probabile) di fiamme accidentali.

Video: l'incendio nella baraccopoli

Nella baraccopoli i fuochi sono quasi all'ordine del giorno: MilanoToday ne ha più volte parlato. I fumi vengono spesso respirati dagli abitanti delle case limitrofe, che peraltro sono dotate di un sistema di ricircolo automatico dell'aria che non si può disattivare. Alcuni fuochi servono a chi vive nelle baracche per riscaldarsi. Altri sono invece dovuti allo smaltimento (illegale) di rifiuti che, seppure in piccole "dosi" rispetto alle discariche abusive di cui troppo spesso si sente parlare (una per tutte, via Chiasserini), è un'attività perpetrata all'interno della zona delle baracche, prevalentemente da anziani italiani.

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