Via Chiasserini, ancora focolai accesi. E il Municipio 8 "mappa" gli impianti di stoccaggio rifiuti

Fedrighini e Zambelli: "Controlli delle forze dell'ordine e videosorveglianza, ma anche monitoraggio sugli imprenditori"

(foto Enrico Fedrighini)

Sembrava finito e invece via Chiasserini al civico 21, in Bovisasca, brucia ancora. Poca cosa, ma che ha costretto i vigili del fuoco a intervenire nuovamente sul sito andato in fumo a partire da domenica 14 ottobre. L'incendio sembrava spento dopo qualche giorno, ma alcuni focolai hanno ripreso ad ardere. 

Nulla comunque di preoccupante. Nel frattempo anche la polizia (con la scientifica e la squadra mobile) ha effettuato i sopralluoghi per avviare le indagini, impossibili finché l'incendio era ancora in corso. L'aria si è già "ripulita", stando agli ultimi dati di Arpa, e gli esperti invitano a non allarmarsi inutilmente. 

Dalla diossina non ci salveranno i Nimby

Questo non significa non tenere alta la soglia d'attenzione riguardo al tema dello stoccaggio dei rifiuti e degli incendi (pressoché tutti dolosi) che avvengono in questi luoghi. Se le autorità (politiche e sanitarie) su via Chiasserini hanno lavorato bene e all'unisono, resta la parte relativa alla prevenzione. E poiché per prevenire bisogna anzitutto conoscere, il Municipio 8 di Milano ha deciso di mappare tutti i siti (15) di rifiuti nel suo territorio o, come via Chiasserini 21, immediatamente limitrofi. E ha convocato una commissione ambiente aperta ai cittadini per dare risposte.

Video: l'incendio in via Chiasserini

Le contromisure e la mappa

mappa rifiuti municipio 8 - enrico fedrighini-2

Enrico Fedrighini e Simone Zambelli, rispettivamente assessore all'ambiente e presidente del Municipio 8, chiederanno videosorveglianza e più controlli nelle aree in cui si sa che si stoccano rifiuti. Ma anche una prevenzione sui soggetti che si occupano di gestire i rifiuti. Ipb Italia, per esempio, quando ha acquisito il ramo d'azienda da Ipb (le due aziende sono quasi omonime ma non collegate), non era in possesso di alcun titolo valido per gestire lo stoccaggio di rifiuti, ed infatti a luglio il capannone era vuoto ed è stata Ipb (proprietaria) ad accorgersi del via vai di camion quando ormai non poteva più accedere al capannone.

Tornando all'elenco fornito da Fedrighini, il numero dei siti potrebbe impressionare. Ipb Srl di via Chiasserini che, però, è ormai cessato per ovvie ragioni, è il primo della lista. E poi: via Amoretti 75 (Eco.Roe Service), vicolo Mapelli 8 (Re.Cart), via Venezia Giulia 16 (Waste Mag), via Belgioioso 70/30 (Ecoltecnica), via Belgioioso 120 (Laboraee), via Calvino 23 (Edilizia Moderna), via Cascina dei Prati 7 (Santambrogio), viale Certosa 165 (Be.Ma), via Silla 110 (Edil Fag), via Leti 15 (Didonè), via Grassi 73 (Agosta metalli), via Varesina 184 (Sandvik), via Gallarate 323 (Guzzetti Bitumati), via Stephenson 103/113 (Eurosmaltimenti). C'è poi da sperare che non ve ne siano altri "nascosti".

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