Schianto tra auto e scooter in viale Umbria: morto uomo di 47 anni

Tragedia a Milano nel pomeriggio di sabato. L'uomo non ce l'ha fatta nonostante i disperati tentativi di rianimarlo

Foto Bennati

Terribile incidente stradale a Milano nel pomeriggio di sabato 13 aprile. Un uomo, purtroppo, non ce l'ha fatta ed è morto sul posto, dopo i disperati e inutili tentativi di rianimarlo da parte del personale del 118.

Lo schianto (tra un'auto e uno scooter) è avvenuto all'incrocio tra viale Umbra e via Simone d'Orsenigo verso le tre e mezza di pomeriggio. La dinamica non è ancora chiara: sul posto la polizia locale è impegnata nei rilievi dell'incidente. L'etilometro sul conducente dell'auto ha dato esisto negativo e si attendono ora gli esiti dell'esame sugli stupefacenti.

Ad avere la peggio è stato l'uomo in sella allo scooter, un 47enne. I sanitari del 118 si sono precipitati sul posto con due ambulanze (Croce d'Oro e Croce Bianca Milano centro) ed un'automedica e hanno tentato le operazioni salvavita, purtroppo senza riuscirvi. Il 47enne è spirato sul posto. 

Milano, auto si ribalta: morta 25enne

Poco più di 24 ore prima, nella notte di venerdì, una ragazza di 25 anni, Maria Sole Calvanese, aveva perso la vita in viale Forlanini, in seguito ad un terribile schianto. L'auto su cui viaggiava aveva impattato contro il guard rail e si era ribaltata più volte. Nonostante il trasferimento al San Raffaele, per la giovane non c'era stato nulla da fare.

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Commenti (50)

  • gli incidenti capitano perchè ognuno fa quel cavolo che vuole e non rispetta le regole....poi la comunità paga.

  • ahimè la pref non è permessa alle moto. controllato su maps.

  • ESATTO,bravo giuseppe...abbassiamo i toni...ricivilizziamoci.

  • Io sono 34 anni che vado sulle due ruote, ne ho viste veramente tante......... Soprattutto ai vari motoraduni a cui partecipavo da ragazzo. Nel tempo, ho diminuito notevolmente la velocità, però mi accorgo che se vai troppo piano i veicoli che ti precedono tentano di speronarti. Nonostante tutto ancora non sono riuscito a togliermi questa passione. Noto comunque tanta distrazione sia da parte dei centauri, degli automobilisti, delle biciclette e dei pedoni per non parlare di tutti quei veicoli che con le loro soste selvagge occultano la visibilità. Penso che dovrebbe esserci più senso di civiltà e più sanzioni (magari bisognerebbe inasprirle ancora di più, perché si sa che quando si tocca il portafogli uno poi fa più attenzione). Condoglianze alla famiglia del povero "collega" R.I.P.

  • Io sn un motociclista, sto sentendo un sacco d' incidenti con moto e scooter avendo 3 figli ho deciso di non usarla più e l ho venduta ... purtroppo noi siamo attentissimi o quasi tutti ma io mi preoccupo sempre di chi guida l' auto .. tanto a loro non succede nulla .... la peggio l' abbiamo noi che andiamo su 2 ruote....

  • Riposa in pace amico mio

    • Mi scusi lei conosceva la vittima?

      • Io sono stata con lui finche nn è arrivato l’ambulanza. Come si chiamava? Aveva figli? Famiglia?

      • Io si, ed anche i miei parenti.

        • Salve Stefano, che immenso dispiacere! Ci vedevamo tutti i giorni al parco con i cani. Mi é stato detto che sono stati portati al canile. Vorrei fare qualcosa per questa situazione, diffondere la voce per trovare casa ai piccoli. So quanto amasse i suoi cani...

          • Mi scusi come si chiamava? Il parco dove portava i cani in che zona si trova?

  • Due anni fa mi successe più o meno la stessa cosa. Via Delle forze armate. Io in moto procedevo a circa 40 all'ora, una signora di 76 anni con l'auto in doppia fila senza 4 frecce (sembrava spenta, l'auto) fece inversione ad Un all'improvviso (con striscia continua, dove ora hanno messo Delle isole a separare le carreggiate, finalmente). Aveva visto un parcheggio liberatosi subito prima. L'impatto fu inevitabile, me la trovai davanti dal nulla, ho frenato ma con 2 metri di spazio a 40 all'ora non fermi niente. Io, qualche contusione e incrinatura, mi usci anche un'ernia al disco latente da anni. L'auto distrutta (la mia è una palla di cannone non una moto, tutta in acciaio e alluminio). Danni alla moto pochi, non sono neanche caduto, e riuscito a tenere la moto in piedi. Questo per dire che se fossi andato anche a 60, mi sarei ammazzato. Su due ruote in città e ovunque bisogna starci con la testa, andare piano sempre... Le mie più sincere condoglianze alla famiglia, rip.

  • Chi viaggia in moto, come il sottoscritto, deve sempre essere prudente e prevedere ciò che potrebbe accadere. Ciò non toglie che sulla massa di automobilisti e centauri che circolano ogni giorno in città, ci possano essere imprudenti, incivili e coglioni; aggiungerei anche semplicemente gli sfortunati. Quando viaggeremo su vetture a guida autonoma non ci saranno più questi incidenti.

    • Verissimo, concordo... Leggi il mio commento... E sto ancora pagando le conseguenze con la schiena (ozono terapia etc) rischiando di non poter più fare sport, o altro. TESTA SEMPRE!!!

  • comunque moto nelle pref purtroppo sono pericolose..... vanno troppo forte...

    • Paolo in quel tratto la prefereziale è solo disegnata con le due strisce di vernice (peraltro piuttosto scolorite) pertanto con sede stradale semplicemente larga. Diciamo che quando il traffico non è intenso, come all'ora dello sfortunato evento a 50 km/h non circola nessuno (auto e moto)

      • Chiediamoci perché in città a 50 km/h non circola nessuno, quando è una regola ben precisa, non un "consiglio". Trattandosi di una regola, dovrebbe essere fatta rispettare rigorosamente, disseminando le città di autovelox, così come ormai ne sono disseminati i paesi di provincia (e lo dico da automobilista incallito, non da ambientalista). Da italiani allergici al rispetto delle regole, quando scopriamo un autovelox in più, ce la prendiamo con quei "cattivoni" dei nostri amministratori che vogliono solo i soldi delle nostre multe... Invece io, pur attraversando la città in auto quasi tutti i giorni, vorrei un autovelox in ogni via! È inutile e puerile istituire nuove "zone 30" se nessuno fa rispettare non solo le zone 30, ma nemmeno il limite standard a 50 km/h. Io in città imposto il limitatore di velocità dell'auto a 50 km/h, così non posso superare il limite neanche inavvertitamente. Chi ce l'ha, dovrebbe fare altrettanto; chi non ce l'ha, dovrebbe banalmente mettere il limitatore al proprio piede destro. Viaggiare entro il limite di velocità non azzererà mai il rischio di incidenti, ma certamente ne riduce tanto la numerosità quanto, e soprattutto, le conseguenze.

        • Sì peccato che coloro che le dovrebbero fare rispettare (polizia locale) li ho visti spesso (quindi quando circolano senza lampeggianti accesi) a velocità superiori a quelle di codice, passare col semaforo rosso, e pure al telefonino... Se i primi che le regole non le rispettano sono chi le devono fare rispettare...

          • Questo sa di benaltrismo. Cominciamo tutti a rispettare le regole, senza considerarci esentati quando gli altri non lo fanno, anche quando questi altri sono coloro che dovrebbero farle rispettare.

            • Luca sono più che sicuro che a 10 km/h agli incroci non ci arrivi neppure tu. Quello che volevo dirti è che i limiti imposti sono irrealistici. Poi c'è chi guida rispettando di più o di meno il codice ma il codice lo infrangiamo TUTTI!

              • 50 km/h in centro abitato è un limite pressoché universale, valido in quasi tutto il mondo e quindi non certo irrealistico. È un limite che non infrangiamo TUTTI: lo infrangerai tu insieme a molti altri, ma io lo rispetto CATEGORICAMENTE, perché, come ho scritto ieri, in città viaggio costantemente con il limitatore di velocità attivo e impostato sui 50 km/h. E bada che non guido in città solo saltuariamente: attraverso quasi tutta Milano da est a ovest e viceversa due volte al giorno. Se per te il limite universale di 50 km/h in centro abitato è "irrealistico", la tua soluzione per limitare i morti sulle strade urbane quale sarebbe, aumentare il limite a 70 km/h? Invece di punire chi non lo rispetta, lo alzeresti per renderlo più "realistico" e per definizione anche più pericoloso?

                • Irrealistico è arrivare a 10 km/h ad un incrocio. Irrealistico è fare i 30 km/h nel tratto di tangenziale che va da San Donato a Corvetto. Domani veri****** se passi a 10 km/h ad ogni incrocio oppure più realisticamente ci arrivi a velocità prossima ai 50 km/h.

      • caro massimo,la città la conosco tombino per tombino,la preferenziale di viale umbria è una vergogna... è usata da posteggio...lì difronte c'è la caserma distrettuale dei caramba, metri avanti c'è il veccio mercato rionale, purtroppo è un tratto molto traf******to e disordinato e come dici tu due strisce per terra non fanno ne una pref ne una ciclabile nell'intelligenza italiana.... ma cristo santo i motorraider vanno come matti. le auto non uasano le frecce zigzagano...i pedoni non saao cosa sono le strisce..i ciclisti...lasciamo perdere.... siamo un popolo di bifolchi imbecilli.

      • Io abito poco distante dal luogo dell'incidente. È un incrocio maledetto, ci sono stati già altri morti. Viale Umbria è un rettilineo dove i limiti di velocità sono sconosciuti, il punto dove ha girato l'auto taglia lo spartitraffico alberato. Tra auto posteggiate che tolgono visibilità e autisti poco accorti non sarà l'ultimo incidente. Dovrebbero, a mio giudizio, impedire in quel punto la svolta e creare un'aiuola in sassi come nell'incrocio posto poco più avanti in direzione corso Lodi. Mi dispiace molto per la vittima

        • sul lato alberato basterebbe una parabolica di ritorno che permette solo di invertire di marcia in un solo senso, praticamente uguale a quella che c' è 20mt prima (vicino al semaforo e anche dopo) cosi c è congiunzione rotazionale senza incrocio! per i pedoni proporrei un semaforo a chiamata

        • se chiudi anche simone d'orsenigo è finita....semaforo eventualmente. poi si ammazzano di notte.

        • Alessandra è esattamente come dici tu e concordo con la soluzione che hai proposto. Capita spesso in quel punto di dover sporgere il muso dell'auto per riuscire a vedere la sede stradale perché c'è gente che parcheggia in maniera scriteriata. Sarebbe doveroso in caso d'incidenti che hanno visto quale concausa il parcheggio scriteriato che le accuse di omicidio stradale ricadessero anche su questi soggetti.

          • Concordo con te.

  • In viale Umbria incrocio Simone orsenigo non c’è corsia preferenziale.

    • viale umbria direzione corso Lodi all’incrocio con via Simone D’Orsenigo c’è eccome vai a vedere bene l’incrocio!

  • ehm.. sono un tassista ero lì di passaggio era appena successo il sinistro! sembra che il motociclista procedeva a gran velocità sulla preferenziale di viale umbria, quando d’improvviso la punto ha tagliato la strada dritto in direzione via Simone D’orsenigo!

    • La Bravo.

    • nn mi sembra che la pref di umbria sia permessa alle moto .... ????

      • Quella nella corsia centrale certamente, quella segnalata solo con le strisce me lo sono sempre chiesto pure io...

        • Quella nella corsia centrale certamente lo è.

  • eccolo l'avvocato, il giudice e l'esecutore. RIP per il motociclista e un abbraccio alla famiglia

  • Il codice della strada non è rispettato più da nessuno, poi consideriamo anche l'uso distolto per fare cassa e per ultimo mancano i servizi di vera repressione e prevenzione.

    • L'uso distolto di cosa?

  • A me la dinamica sembra abbastanza chiara, la moto (perché quella era una moto non uno scooter) stava procedendo su viale Umbria direzione piazzale Lodi e l'auto stava attraversando l'incontro dovendo dare la precedenza che non ha dato. Il povero motociclista ha impattato sul lato destro dell'auto. Il solito criminale su quattro ruote. Questo è omicidio stradale!

    • massimo per la dinamica potresti aver ragione.. per i danni all'auto parliamo della velocità cui proveniva il poveraccio❓abbassiamo tutti i toni e i comportamenti che magari è meglio.... r. i. p.

    • Questo quanto meno è l'ennesimo caso in cui il motociclista difficilmente viaggiava in modo prudente come prescrive il CdS. Altrimenti con quel tipo di moto si sarebbe fermato o nel peggiore dei casi l'urto non sarebbe stato cosi' forte. Da notare la macchina spostata.

      • Diciamo che è omicidio stradale lo stesso perché la mancata precedenza prevale sull'eventuale eccesso di velocità. Poi vorrei segnalare che alla stratosferica velocità di cinquanta all'ora necessitano 25 metri per arrestare un'auto (una moto di più).

        • Come far capire alla gente che bisogna viaggiare a una velocità che permetta di fermare il mezzo in caso di pericolo? Altrimenti ogni incrocio si trasforma in una roulette russa. Poi si scopre che una persona è finita sotto terra perchè stava andando al bar dagli amici e che era meglio partire 5 minuti prima e arrivarci vivo.

          • La velocità da codice sarebbe praticamente al massimo 10 km/h cioè passo d'uomo o diciamo corsa lenta, oltre quella velocità necessitano comunque un numero di metri crescenti. Prova a pensare tu nel mondo odierno se finisci al creatore prima per essere andato troppo veloce o troppo piano ad un incrocio... Perché la distanza di sicurezza è un'altra utopia...

            • Intendo se freni fino a 10 km/h ad ogni intersezione non regolata da semaforo dove hai la precedenza.

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