Milano, travolta da un pirata della strada: assassina ricercata arrestata dalla polizia

In manette una donna di 51 anni, condannata per un omicidio in Perù nel 2006. I fatti

L'incidente - Foto © MilanoToday

Ai poliziotti ha detto che aveva venticinque anni, praticamente la metà della sua età reale. Ha ammesso subito di non avere documenti con sé e, una volta in Questura, ha dato un nome e un cognome "puliti". A incastrarla, però, ci hanno pensato le impronte digitali, che hanno rivelato la sua vera identità. 

Una donna di cinquanta anni - Maria Bernedo Campos, cittadina cubana - è stata arrestata lunedì pomeriggio dalla polizia in esecuzione di un mandato d'arresto internazionale per un omicidio che la 50enne è accusata di aver compiuto a marzo del 2006 in Perù. 

Video | La killer ricercata tradita da questo incidente

L'incidente col pirata della strada

A far finire la ricercata nelle mani degli agenti delle Volanti è stato un incidente avvenuto alle 15.10 in viale Monte Ceneri.

Lì, la Fiat 500 con a bordo la 50enne e una sua amica  - una 43enne anche lei cubana - è stata speronata da una Opel Meriva, che dopo lo schianto ha finito la propria corsa sul marciapiede. 

L'uomo alla guida della monovolume ha abbandonato l'auto in strada ed è scappato a piedi, con gli agenti della polizia locale che si sono subito messi sulle sue tracce.

Proprio per effettuare i rilievi con cura e raccogliere quanti più indizi possibili sul "pirata", i ghisa hanno chiesto ausilio alla Questura, che ha preso "in carico" le due donne ferite nell'incidente. 

Killer tradita dalle impronte

Le due hanno detto di essere entrambe cubane, ma di essere senza i documenti con sé. Così, le donne sono state portate negli uffici dell'Immigrazione in via Fatebenefratelli: lì, la 50enne ha riferito di essere una ragazza di venticinque anni, senza però convincere del tutto i poliziotti. 

I rilievi hanno fatto il resto: alle impronte della "finta 25enne" è infatti corrisposto il nome Maria Bernedo Campos, una ricercata in ambito internazionale con l'accusa di aver ucciso un uomo a colpi di pistola nel marzo di dodici anni fa. 

La caccia al pirata

A quel punto, la donna è stata bloccata e arrestata. I ghisa, invece, stanno ancora dando la caccia al pirata fuggito.

La Meriva lasciata in viale Monte Ceneri è risultata intestata a un uomo, che figura come proprietario di altre decine di veicoli: gli investigatori, per questo, sono certi che alla guida dell'auto al momento dell'incidente non ci fosse lui. 

Era stato proprio un incidente, la notte dello scorso 11 febbraio, a scrivere la parole fine su un'altra latitanza, quella di un peruviano 24enne ricercato per un omicidio commesso a Callao il 19 giugno del 2018.

Il killer era stato travolto da un'auto mentre viaggiava in bicicletta sulla statale del Sempione ed era rimasto ferito gravemente. In ospedale i poliziotti avevano poi scoperto chi era. 

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