Incidente in corso Sempione, schianto in moto contro un palo: morto un carabiniere 28enne

Il dramma alle 16.40 di lunedì pomeriggio, all'altezza degli studi Rai. La ricostruzione

Il giovane carabiniere

Avrebbe perso il controllo della sua Ducati. Senza più riuscire a "tenere" il mezzo, avrebbe finito la propria corsa contro un palo della luce. Un impatto violento, devastante, che purtroppo non gli ha lasciato scampo. 

Dramma lunedì pomeriggio a Milano, dove un carabiniere di ventotto anni - Simone Forgetta, motociclista della terza squadra del nucleo Radiomobile - è morto in un incidente stradale avvenuto alle 16.40 in corso Sempione, nel viale centrale che corre verso la periferia. 

Incidente in moto, morto un carabiniere

Lì, all'altezza degli studi Rai, il 28enne romano - che era in sella a una Ducati - si è schiantato contro un palo dell'illuminazione pubblica dopo una sbandata. Finito a terra privo di sensi e in arresto cardiocircolatorio, il militare è stato soccorso dagli equipaggi di un'ambulanza e un'auto medica ed è stato portato all'ospedale Fatebenefratelli con le manovre rianimatorie in corso. All'arrivo in pronto soccorso, però, i dottori non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. 

In corso Sempione, oltre ai colleghi della vittima, sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Milano, che hanno effettuato tutti i rilievi del caso. Stando ai primissimi accertamenti, il 28enne avrebbe fatto tutto da solo e nello schianto non sarebbero rimasti coinvolti altri mezzi. Resta ora da capire perché il carabiniere, motociclista esperto, non sia più riuscito a "domare" la Ducati. Sembra, stando a quanto finora appreso, che ripartendo da un semaforo si sia girato per controllare la ruota posteriore e che poi sia finito con la pedalina contro il marciapiede, andando quindi a sbattere contro il palo.

Angelo, l'altro carabiniere morto in moto

A maggio scorso un altro carabiniere, il 37enne Angelo Panarelli, aveva perso la vita in un incidente in moto a Milano. Quel giorno, l'appuntato era finito a terra con la sua Cbr mentre tornava a casa e aveva sbattuto la testa contro un semaforo in viale Cassala. 

Il militare, effettivo alle squadre Api del nucleo Radiomobile, aveva lottato a lungo in ospedale ma poi aveva dovuto arrendersi lasciando nello sconforto gli altri uomini dell'Arma, che a lungo - così avevano scritto in una lettera - avevano sperato fosse il suo "solito scherzo". 

Il poliziotto della Digos morto 7 giorni fa

Così come aveva dovuto arrendersi Cristian Piazzoli, il poliziotto della Digos morto soltanto sette giorni fa, anche lui in un tragico schianto in moto. 

L'agente 44enne, che della passione per le moto aveva fatto quasi una ragione di vita, si era scontrato con una Peugeot a Bareggio mentre rincasava dopo il suo turno di lavoro. Dopo l'impatto con l'asfalto, il cuore di Cristian si era fermato e a nulla era valso l'estrema tentativo dei medici di farlo ripartire. 

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