Milano, ingoia quasi un chilo tra cocaina ed eroina ma davanti ai carabinieri si sente male

Sabato sera un 46enne era morto dopo aver ingoiato della droga per evitare l'arresto

La droga

Era disposto a rischiare la vita. Se l'è cavata con l'arresto da parte dei carabinieri che hanno scoperto che in pancia aveva la bellezza di 58 ovuli di plastica trasparente termosigillati con droga - tra eroina e cocaina - per un peso complessivo di quasi 700 grammi. Il mulo, un cittadino nigeriano di 28 anni, è caduto nelle mani dei militari al termine di alcuni controlli di routine sabato sera alle 21 davanti alla stazione Centrale dei Milano. 

Il malore durante i controlli: ha la droga in pancia

A tradirlo è stato proprio il suo stomaco, probabilmente costretto da ore a 'subire' quel carico anomalo. Quando i carabinieri della Compagnia Duomo, Stazione Garibaldi, hanno capito che l'uomo stava male, intuendo che potesse essere proprio quello il motivo, lo hanno accompagnato alla Clinica Città Studi senza mai perderlo di vista. L'ecografia addominale ha confermato i sospetti degli uomini dell'arma. 

Gli ovuli di droga segnati con le sigle CK, ST e US

Gli ovuli trasportati del nigeriano erano segnati da alcune sigle e proprio su queste si stanno concentrando ora le indagini. CK, la sigla con la quale erano stati segnati 31 ovuli con 360 grammi di eroina. ST era invece il 'nome' assegnato ad altri 17 ovuli con 200 grammi di eroina. E per finire c'erano 10 ovuli con la sigla US, tutti pieni di cocaina per 120 grammi.

Ovuli eroina e cocaina, arresto carabinieri-2

Il mulo, con piccoli precedenti e senza fissa dimora, è stato dimesso dall'ospedale nel pomeriggio di domenica. E poi è stato trasferito nelle camere di sicurezza in attesa del processo per direttissima previsto per lunedì. Stando a quanto riferito dai carabinieri, non si registrano ingressi recenti nel territorio italiano. Un'evenienza che non esclude un passaggio via terra - auto o treno - da un paese Schengen.

Ingoia droga, uomo morto a Milano

Sabato sera, attorno alle 18, un 46enne tunisino fermato in via Giovanni De Cermenate, con molto probabilità ha ingerito la droga che aveva addosso prima di essere fermato dalla polizia. Mentre era in questura ha poi iniziato a sentirsi male, con forti dolori all'addome e schiuma dalla bocca. Portato in ospedale da un'ambulanza è morto attorno alle 19.30.

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