Il leader degli ultras dell'Inter: "Daniele per terra prima che l'auto gli passasse sopra"

Piovella, quarto arrestato per l'agguato contro i tifosi napoletani, ha raccontato anche il momento dell'investimento a Daniele Belardinelli

Un momento degli scontri

Ha visto l'investimento di Daniele Belardinelli il capo ultras Marco Piovella, arrestato nell'ambito dell'indagine sugli scontri prima del match Inter-Napoli del 26 dicembre. Il 35enne varesino sarebbe stato già per terra, disteso, prima dell'investimento da parte dell'auto, non ancora identificata, che lo ha gravemente ferito procurandogli il decesso al San Carlo qualche ora dopo.

Video | Guerriglia urbana in via Novara

Piovella, capo dei Boys San, lo ha dichiarato agli investigatori il 29 dicembre, quando è stato sentito in questura dopo che il suo nome era stato fatto come uno degli organizzatori dell'agguato (definito "ignobile e squadristico" dal questore Marcello Cardona) da uno dei primi tre arrestati, il 21enne Luca Da Ros, anche lui dei Boys.

Piovella ha visto anche il momento dell'investimento. Così, perlomeno, ha dichiarato in questura. Ha raccontato che l'auto è passata "sopra il corpo di Daniele con le ruote anteriore e posteriore destra" a bassa velocità. Sarebbe stata un'Audi A3 o simile: non quindi un suv come si era detto inizialmente.

Sull'auto è nebbia quasi totale. Nessuno si è fatto vivo per aiutare nell'identificazione, né il guidatore si è presentato dagli investigatori per autoaccusarsi. Sulle prime era stata data notizia che l'auto procedesse in direzione opposta a quella dei mini van di tifosi napoletani presi d'assalto dagli ultras interisti (ma anche del Varese e del Nizza), assalto peraltro premeditato secondo le dichiarazioni ancora di Da Ros, ma poi è emerso che invece procedeva nella stessa direzione dei mini van, il che comunque non aiuta molto a definire chi vi fosse alla guida: se qualcuno che andava autonomamente allo stadio o qualcuno che faceva parte della stessa "carovana" di mini van.

Intanto Piovella, il quarto arrestato, sarà interrogato dal gip Guido Salvini nel pomeriggio del 2 gennaio. Si avvarrà probabilmente della facoltà di non rispondere, ma secondo il suo avvocato Mirko Perlino aveva già smentito di essere una delle "menti" del raid violento contro i tifosi napoletani. Imprenditore nel settore del design della luce, Piovella ha 34 anni. Anche gli altri due dei tre arrestati inizialmente (Simone Tira e Francesco Baj, 31enni del gruppo Irriducibili, legati a Lealtà Azione fuori dallo stadio) non avevano risposto alle domande.

L'unico a parlare finora è stato proprio Da Ros, che ha spiegato qualche dettaglio su come era andato il pomeriggio, a partire dal ritrovo al Cartoon's Pub con l'incontro tra interisti, nizzardi e varesini, per proseguire con lo spostamento verso via Novara, la distribuzione delle armi (spranghe, mazze e anche un'ascia) e l'assalto.

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