Nascondono un arsenale in casa: trovati con 6 pistole, un "kalashnikov" e mezzo kg di coca

È successo nella giornata di giovedì in piazza Prealpi a Milano, nei guai una coppia

Le armi sequestrate

Cinquemila euro di coca addosso, una Beretta calibro 9 pronta a fare fuoco nascosta nel sottosella dello scooter e in casa un vero e proprio arsenale di armi tra cui un "kalashnikov". È stato fermato dai carabinieri per un controllo appena ha parcheggiato il motorino sotto casa, in zona Piazza Prealpi a Milano. L'epilogo? Le manette per lui e la compagna. È successo nel pomeriggio di giovedì 30 maggio, nei guai un pregiudicato italiano di 51 anni e la sua compagna di 34.

Il blitz sotto casa

Tutto è nato quando l'uomo, in sella a uno scooter, ha attirato l'attenzione di un equipaggio dei carabinieri in borghese che stava svolgendo un servizio antirapina. Lo hanno seguito e quando ha parcheggiato sotto casa è scattato il controllo. Addosso gli sono stati trovati 100 grammi di cocaina mentre dal sottosella è spuntata una Beretta 84 BB calibro 9 corto con 21 proiettili. Arma che non aveva nessun colpo in canna ma era pronta a sparare, come ha evidenziato il capitano Matteo Martellucci, comandante della Duomo.

Sono quindi scattati gli accertamenti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri con le unità antidroga e antiesplosivo che passado al setaccio l'abitazione hanno trovato altri 350 grammi di "bianca" e 150 di hashish, oltre a 1.500 euro in contanti e quattro bilancini di precisione.

Nella cantina, invece, è stato trovato un vero e proprio arsenale: cinque pistole, un giubbotto antiproiettile e un fucile che altro non è che la versione demilitarizzata dell'Ak47, il kalashnikov. Le pistole erano chiuse in una valigetta, mentre il fucile, completamente smontato, era nascosto all'interno di una sacca.

I video: i carabinieri in azione

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Le armi

Le quattro pistole e il fucile sono stati rubati il 15 maggio scorso in un appartamento di Milano, un'altra pistola non è censita nel database nazionale delle armi e un'altra — la Beretta trovata nel sottosella — è risultata rubata nel 1999 in provincia di Varese. Per il momento non è chiaro se siano state utilizzate in azioni criminali: qualche dettaglio in più arriverà dopo le analisi che verranno svolte dai Ris di Parma.

Gli investigatori propendono nel pensare che il 51enne — che ha un passato turbolento con la giustizia — stesse custodendo le armi per conto di qualcun altro. La coppia, ristretta nel carcere di San Vittore, è accusata di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di armi e ricettazione; all'uomo, inoltre, è contestato anche il possesso della pistola con cui è stato fermato.

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