Via Savona, parcheggi “requisiti” per lavori, residenti sul piede di guerra

I lavori in corso stanno mettendo a dura prova la pazienza e i portafogli dei residenti di via Savona. Gli addetti al cantiere, durante la giornata, spostano i cartelli di divieto di sosta senza che i proprietari delle auto siano adeguatamente avvisati. Così pagano multe salate e annunciano presto azioni legali

Via Savona, l'esasperazione dei residenti è ai livelli di allerta: i lavori in corso che stanno interessando l'asse Bergognone /Stendhal stanno mettendo a dura prova la pazienza e i portafogli dei cittadini. A denunciare la situazione è Lucilla Sperati, del Comitato Zona Solari.


via-solari"La cosa paradossale è che da ieri sera a stamattina alcuni cartelli di divieto di sosta sono stati spostati dagli addetti della Colosio Spa, con il risultato che auto di residenti parcheggiate regolarmente ieri, oggi si trovano in divieto di sosta e se i proprietari sono andati a lavorare, stasera non troveranno più la loro auto (ne sono state rimosse 5 solo stamattina) o la troveranno illecitamente sanzionata. Gli addetti al cantiere anche durante la giornata spostano i cartelli di divieto di sosta senza che i proprietari delle auto siano adeguatamente avvisati", ha spiegato la Sperati che dal 1999 si batte per i diritti dei residenti.

Non è la prima volta che capita: "La stessa cosa - riferisce la Sperati - è successa 2 settimana fa, quando altre due auto residenti regolarmente parcheggiate davanti al civico 39 il giorno 7 luglio sono state transennate dalla Colosio spa e fatte sanzionare dalla Polizia Municipale. I lavori, però, sono incominciati il 9 luglio, quindi le sanzioni e rimozioni erano assolutamente ingiustificate e illecite".

Il 5 luglio scorso il Comitato Zona Solari ha inviato al vicesindaco De Corato e alle imprese coinvolte (Colosio Spa e Metropolitana Milanese Spa) un esposto per denunciare la grave situazione di sequestro abusivo e ingiustificato di interi tratti di posti auto residenti. Parcheggi già normalmente carenti - si parla di 50 posti ogni 150 famiglie - che vengono interdetti ai legittimi assegnatari anche un paio di settimane prima dell'effettivo inizio dei lavori.

Il problema dei parcheggi, per i domiciliati di via Savona, non è nuovo. Per lavori in corso, come in questo caso, o per gli eventi della moda, spesso i posti auto assegnati vengono letteralmente "requisiti", senza che vi sia per i residenti la possibilità di "spazi alternativi". Adesso i cittadini si sono stufati, "qualcuno ha pagato anche mille euro di multe per divieto di sosta" - come spiega la Sperati - e preannunciano che daranno battaglia legale al Comune di Milano.

"Chiederemo il risarcimento per tutte le multe illecite subite e per la concessione di posti auto residenti e parcheggi nei periodi in cui questi vengono requisiti per gli eventi moda e lavori", ha concluso il Comitato in una nota.

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