Milano, sparito il boss Francesco Pelle: 'Ciccio Pakistan' (di nuovo) latitante dopo l'ergastolo

Il boss, uno dei nomi più forti della faida di San Luca, aveva l'obbligo di dimora a Milano

Il boss al momento dell'arresto nel 2008 - Foto Ansa

Scappato, fuggito, introvabile. Sembra essere sparito nel nulla, di nuovo, Francesco Pelle, uno dei boss più sanguinari della faida di San Luca che da un anno circa aveva l'obbligo di dimora a Milano. 

"Ciccio Pakistan", questo il soprannome storico del feroce capo 'ndrangheta, avrebbe fatto perdere le tracce un paio di settimane fa dopo che la Cassazione ha rigettato il suo ricorso contro la condanna all'ergastolo per la strage di Natale di San Luca e al momento è a tutti gli effetti un latitante. 

Chi è il boss Francesco Pelle

Quello di Francesco Pelle è un nome che si lega a doppio filo alle stragi che negli ultimi venti anni hanno insanguinato l'Aspromonte. 

La serie inizia il 31 luglio 2006: quel giorno Pelle, oggi 43enne, è affacciato al balcone di casa sua ad Africo con suo figlio appena nato in braccio. Un sicario arriva sotto il balcone, gli spara con un fucile da caccia e lo colpisce alla spina dorsale, costringendolo da quel giorno alla sedia a rotelle. 

Da lì "Ciccio Pakistan" inizia a covare rabbia e sete di vendetta, che trovano puntualmente sfogo il 25 dicembre di quello stesso anno: una data, quella di Natale, spesso scelta dalle famiglia di 'Ndrina per tutto il carico simbolico che porta con sé.

L'omicidio di Natale e la strage di Duisburg

Il boss - stando alla ricostruzione dell'inchiesta che ha portato alla condanna - ordina l'assassinio di Giovanni Luca Nirta, in quel momento capo della famiglia storicamente rivale dei Pelle, che insieme ai Vottari dal 1991 lottano proprio coi Nirta-Strangio. Qualcosa, però, va storto e sotto i colpi dei killer cade Maria Strangio, moglie dell'obiettivo designato, mentre restano ferite altre tre persone, tra cui un bimbo. 

Sangue chiama altro sangue. E il Ferragosto dell'anno dopo arriva la strage di Duisburg: sei persone ritenute vicine ai Pelle vengono uccise fuori da un ristorante italiano durante quello che, probabilmente, era il rito di affiliazione di un ragazzo diventato maggiorenne proprio quel giorno. A ordinare quella strage, per la giustizia italiana, è stato Giovanni Strangio, cugino di Maria. 

L'ergastolo e la latitanza

Pelle, dopo un anno di latitanza, viene arrestato in un ospedale di Pavia nel 2008: era lì per curarsi, perché dietro si porta inevitabilmente i segni dell'agguato subito due anni prima. Nel 2014 arrivano le condanne: ergastolo per lui e per Strangio. 

Un anno fa "Ciccio Pakistan", dopo il ricorso in Cassazione, è uscito dal carcere ed è stato sottoposto all'obbligo di dimora in attesa della sentenza. Adesso la sentenza è arrivata, ma del boss in sedia a rotelle non c'è di nuovo traccia. 

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