Legionella: il bilancio sale a 4 morti e 53 casi di contagio, e ora c'è paura anche a Rozzano

Le vittime sono tutte anziane: le prime due avevano 94 anni, poi 84 e 89. Tutti i consigli

Repertorio

Sale a quattro il numero dei morti. Dopo i tre decessi in tre giorni. Il bilancio dell'emergenza legionella nei comuni a Nord di Milano (tutti i casi si registrano a Bresso, Cusano Milanino, un caso, e Cormano, un caso) diventa ancor più critico, con una quarta vittima la sera di venerdì 3 agosto. Alla prima vittima, Lino Mazzola, si erano aggiunte due donne anziane e ora un altro uomo di 89 anni. Era ricoverato all'ospedale di Cinisello Balsamo (Milano). E' deceduto per una concausa legate alla legionella (cos'è e come si trasmette).

Le vittime sono tutte anziane: le prime due avevano 94 anni, poi 84 e, appunto, 89. Sono decedute per le complicanze sopraggiunte dopo aver contratto il batterio.

In tanto casi di contagio accertati sono arrivati a 53. Sono tutti ricoverati tra l'ospedale Bassini di Cinisello Balsamo e il Niguarda di Milano. L'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera e il sindaco di Bresso Simone Cairo, da giorni, hanno attivato una task-force che sta coordinando gli interventi e fornendo le informazioni ai cittadini.

Tra le persone contagiate c'è Maurizio La Loggia, 55 anni, consigliere del Municipio 9. L'uomo di Forza Italia è ricoverato al Policlinico.

Tra il 2014 e il 2015, sempre nel comune di Bresso, c'era stata un'altra 'ondata' di casi di legionella. Il comune aveva distribuito un vademecum con tutti i consigli per i cittadini (eccoli).

La fontana contaminata chiusa a Bresso

Il batterio è stato individuato nell'acqua presente in casa di una delle persone contagiate e in una fontana decorativa chiamata mappamondo, che si trova nel piazzale della Chiesa di San Nazzario Eccelso proprio davanti al tempio.

Lo ha spiegato il direttore del dipartimento di prevenzione Giorgio Ciconali: "Il risultato è sicuro, il dubbio è sulla concentrazione del batterio. Se la fontana è un pericolo per la salute pubblica lo potremo sapere solo nei prossimi giorni". Il sindaco di Bresso, Simone Cairo, ha poi spiegato che la fontana 'mappamondo' è stata chiusa fin dai primi giorni dell'emergenza "in via cautelativa".

Controlli legionella a Rozzano

Nel frattempo la presenza di legionella è stata riscontrata nelle acque di un condominio a Rozzano (Milano). Non si tratta di "Nessuna epidemia", ha spiegato il sindaco Barbara Agogliati. I controlli hanno rigurdato un condominio in piazza Alboreto, abitata da 150 famiglie.

Controlli all'acquedotto di Bresso

Sono già stati fatti 13 prelievi nell'acquedotto e non è stata trovata traccia del batterio della legionella: è quanto assicura il Gruppo Cap che gestisce la rete idrica di tutti i comuni della Città Metropolitana di Milano, compreso Bresso. Tutti i campioni esaminati sono stati presi nella zona dove abitano le persone che si sono ammalate. Dal Gruppo Cap spiegano inoltre che sono in corso altri prelievi i cui risultati saranno disponibili a breve e che non ci sono stati lavori sull'acquedotto di nessun tipo. In costante contatto con l'amministrazione comunale di Bresso, i tecnici del Gruppo Cap ricordano che l'acqua si può bere tranquillamente.

Il sindaco di Bresso ha richiesto nuove "indagini e rilievi in collaborazione con Arpa e Ats per verificare anche l'aria" e "non escludere nulla". 

Controlli sanitari a Cinisello Balsamo

L'amministrazione comunale di Cinisello Balsamo ha contattato le autorità sanitarie e gli enti preposti per attivare tutti i controlli necessari e le misure di sicurezza preventive a tutela dei cittadini. Si rassicurano i cittadini sul fatto che nei prossimi giorni l'Amministrazione comunale in collaborazione con gli enti preposti terrà costantemente monitorato il territorio. Il sindaco Giacomo Ghilardi ha espresso cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime colpite dalla legionella e al comune di Bresso.

Precauzioni e norme di comportamento

Il Comune di Bresso ricorda che il batterio non si trasmette da persona a persona, attraverso gli alimenti, bevendo e utilizzando l'acqua per alimenti. Non esiste rischio nell'acqua alimentare. A titolo precauzionale, è bene evitare fonti di emissione di acqua vaporizzata (come le fontanelle o gli irrigatori automatici), così come lasciar scorrere l'acqua calda prima di quella fredda, allontanandosi dal rubinetto dopo averlo aperto (tenendo aperte anche le finestre) prima di fare la doccia o appena rientrati da un periodo di assenza da casa.

Si sconsigliano diffusori a spruzzo per irrigare i giardini, così come di lasciare esposte al sole le canne d'irrigazione. Si sconsiglia l'uso di vasche idromassaggio così come l'uso di acqua del rubinetto per riempire apparecchi di aerosol o terapia con ossigeno. Particolare attenzione va posta da parte degli anziani e degli affetti a patologie, croniche e non, che deprimono il sistema immunitario. 

Le norme e i consigli

Il batterio della legionella non si trasmette :

·da persona a persona;

·attraverso gli alimenti;

·bevendo e utilizzando l'acqua per alimenti.

A titolo precauzionale, evitare le fonti di emissione di acqua vaporizzata:

·evitare l'utilizzo della doccia ed usare precauzioni nell'utilizzo  dell'acqua calda dei rubinetti di casa;

·evitare l'utilizzo di vasche con idromassaggio.

·evitare di irrigare i giardini utilizzando pompe con diffusori a spruzzo;

·evitare l'impiego di umidificatori riempiti con acqua del rubinetto;

·evitare l'impiego di acqua di rubinetto per riempire apparecchi di aerosolterapia o ossigenoterapia

Si segnala che occorre :

·provvedere alla manutenzione dei punti di emissione di acqua del rubinetto nelle abitazioni attraverso la sostituzione dei filtri o lasciandoli a bagno con anticalcare;

·lasciar scorrere l'acqua calda prima di utilizzarla, mantenendosi lontano dalla fonte, dopo l'apertura dei rubinetti.

Le persone affette da patologie croniche come diabete, malattie polmonari croniche, cardiopatie, o altre patologie che deprimono il sistema immunitario come tumori, patologie infettive in corso,devono prestare particolare attenzione ad alcuni sintomi: all'insorgere di difficoltà respiratorie e febbre è opportuno che si rivolgano al più presto al proprio medico curante.

Si ricorda che non esiste alcun tipo di rischio per l'utilizzo dell'acqua  alimentare e non sussiste alcuna restrizione al normale svolgimento dell'attività nelle varie comunità (scuole, luoghi di lavoro, ecc) se non per gli utilizzi da evitare così come di sopra indicato.

Sarà nostra cura continuare a monitorare attentamente la situazione e aggiornare tempestivamente i cittadini sull'evoluzione della situazione e sull'esito delle analisi ancora in corso.

Per info, contattare l'Ats

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