Con un sms ha avvisato la sorella a Singapore che a sua volta ha allarmato il consolato. La "vittima" ha denunciato di essere stata minacciata in un albergo di Milano durante un incontro d'affari. In realtà l'uomo non era in pericolo, come poi accertato dai carabinieri che quando sono arrivati sul posto, in via Scarlatti, hanno assistito a tutt'altra scena. L'imprenditore, 23enne di Singapore, era nella hall, circondato da altri cinesi residenti a Milano, infuriati. Secondo la loro versione, infatti, l'uomo prima avrebbe promesso la fornitura di un grande quantitativo di the, poi però non avrebbe onorato la consegna.
I commercianti suoi connazionali, quindi, pretendevano un risarcimento di 150 mila euro, e lo aspettavano nella hall, pressandolo perfino nella sua stanza d'albergo, creando una gran confusione e qualche attimo di tensione. Nei confronti di uno di essi, un altrettanto giovane cinese residente a Prato ma domiciliato a Milano, è stata fatta una denuncia per violenza privata.
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