Taxista in coma, Ciavarella non l'ha colpito da solo

Questa la nuova pista degli inquirenti secondo cui Luca Massari, il taxista in coma, non sarebbe stato colpito solo da Morris Michael Ciavarella, ma da almeno altre tre persone

Nuovi elementi emergono intorno all'aggressione subita da Luca Massari, il taxista, ancora in coma, colpito dopo aver investito e ucciso un cane. Quella che l'ha coinvolto sarebbe un'aggressione di gruppo. Quindi l'inchiesta punta a chiarire il quadro in cui è avvenuto il pestaggio: non una persona sola, e cioé Morris Michael Ciavarella e ora in carcere:per lui il pm ha chiesto la convalida dell'arresto, che domani arriverà sul tavolo del gip. Il sospetto è che a colpire siano stati almeno in due o tre, se non di più, visto come è stato ridotto il taxista. Inoltre, non convince la versione data a inquirenti e investigatori dell'unico - per ora - responsabile dell'episodio, che avrebbe anche discrepanze con quella fornita dalla fidanzata, la proprietaria del cane, e da sua sorella.

Diverse persone dunque e il silenzio di tutte quelle che hanno visto quanto accaduto lì a Stadera, un quartiere difficile dove la legge della strada vale più di quella del tribunale.
Il primo che ha osato rompere il 'muro' di silenzio, raccontando agli inquirenti quello che aveva visto, l'ha 'pagata': all'alba ha trovato la sua auto distrutta dalle fiamme. Un gesto questo, per gli investigatori, inconfondibile: un avvertimento a scopo intimidatorio contro chi ha scelto di collaborare.

Stamattina, un reporter che stava fotografando la macchina andata a fuoco in via Ghini è stato colpito con un bastone ad un braccio. Il suo aggressore si è dileguato nel nulla mentre due giovani, di 21 e 24 anni, sono stati denunciati a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale: hanno reagito al tentativo della polizia di identificare il responsabile di quell'ennesimo gesto di prepotenza e ancora una volta i testimoni.

Intanto, le condizioni del taxista, ricoverato all'Ospedale Fatebenefratelli, restano molto preoccupanti, ma stazionarie: ha lesioni a milza e polmoni, i denti rotti e numerose contusioni al volto, un edema cerebrale ed è in coma farmacologico. Condizioni che hanno spinto il procuratore della Repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati ad andare a fargli visita. Dopo aver definito il fatto di "estrema gravità per le modalità con cui è avvenuto", il capo della Procura ha assicurato che l'indagine, coordinata dal pm Tiziana Siciliano, "verrà svolta con massima attenzione e serietà". Mentre nell'inchiesta potrebbe esserci dunque a breve una svolta, sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Letizia Moratti, che ha parlato di un obiettivo: "Avere tutti i taxisti della città collegati via radio con la centrale operativa della polizia locale".

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