Abusa di sette bambine durante le sue lezioni: arrestato il maestro pedofilo di San Giuliano

L'uomo deve scontate 7 anni e 4 mesi di reclusione. È stato fermato dalla Catturandi

Il maestro è stato incastrato dalle telecamere nascoste - Foto repertorio

Quando i carabinieri si sono presentati a casa sua, non ha detto nulla. Probabilmente neanche lui aveva riposto troppe speranze nella Cassazione, a cui il suo avvocato aveva chiesto di annullare la sentenza, ed era certo che prima o poi sarebbero andati a prenderlo di nuovo. E così è stato. 

I militari della sezione Catturandi, diretti dal capitano Marco Prosperi, hanno arrestato Giuseppe Spicola, il maestro di sessantasette anni condannato in via definitiva per atti sessuali con minori di quattordici anni. Le manette sono scattate mercoledì pomeriggio, quando la Corte ha rigettato la richiesta di annullamento della sentenza di Appello che aveva inflitto all'insegnante una pena di nove anni e quattro mesi di carcere. 

Gli abusi alla cattedra in aula

Spicola, agrigentino di origini ma per anni maestro di materie tecniche in una scuola di San Giuliano Milanese, era già stato fermato a marzo del 2014, quando i carabinieri della compagnia di San Donato lo avevano incastrato e bloccato. Le indagini erano nate dopo che una bimba, di sette anni, aveva raccontato a sua madre di quegli strani atteggiamenti dell'insegnante.

Il maestro - era stato l'atroce racconto della piccola -, dopo aver chiamato le alunne alla cattedra per correggere i compiti, le toccava e palpava insistentemente nelle parti intime sussurrando loro frasi a chiaro sfondo sessuale, davanti al resto dei compagni. Gli uomini dell'Arma, che avevano installato alcune telecamere nascoste nell'aula, avevano documentato sette casi di abusi - tutti commessi tra settembre 2013 e febbraio 2014 su bimbe di sette o otto anni, della seconda elementare - e lo avevano fermato proprio all'esterno dell'istituto

L'arresto del "maestro orco"

Il sessantasettenne, sposato e con figli, dopo poco era però finito ai domiciliari e fino a mercoledì è stato un uomo praticamente libero, in attesa della decisione della Cassazione, che puntualmente è arrivata.

I giudici della Corte hanno infatti confermato in pieno le sentenze di primo e secondo grado, nelle quali era stato sottolineato come gli abusi e le violenze fossero provate "incontrovertibilmente". A quel punto, i carabinieri della Catturandi - che avevano già studiato le sue abitudini e il suo modo di vivere - sono andati ad arrestarlo e lo hanno riportato in cella. 

Spicola, portato nel carcere di Lodi, deve scontare altri sette anni e quattro mesi di reclusione. Lui stesso dovrà risarcire con 140mila euro ognuna delle sue piccole vittime. 
 

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