Convinse il figlio 20enne a combattere a fianco dell'Isis: a processo

L'uomo respinge l'accusa e sostiene che il figlio è partito contro la sua volontà

Repertorio

Il padre verrà processato per terrorismo a partire da ottobre; il figlio, accusato dello stesso reato, è invece irreperibile, ma probabilmennte è tra gli jihadisti in Siria. 

Il processo contro il più anziano dei due, il 51enne Sayed Fayek Shebl Ahmed, sarà con rito abbreviato. L'uomo abita a Como ed era in passato un mujaheddin in Bosnia. Sostanzialmente è accusato di avere indotto il figlio maggiore, oggi quasi 25enne, a partire per la jihad per combattere a fianco dell'Isis, inviandogli anche del denaro ogni mese.

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Gli investigatori sono convinti di questo e hanno anche alcune intercettazioni nelle quali il 51enne si direbbe orgoglioso di avere un figlio miliziano. Lui, però, ha fornito una versione opposta, affermando di avere cercato di convincere il figlio a non partire.

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