Manifestazione dei No Expo: lancio di pietre e petardi, centro a ferro e fuoco

Nel corteo partito dalla Darsena; incappucciati con martelletti distruggono tutto quello che incontrano. Il bilancio ufficiale parla di 7 carabinieri feriti lievemente e 4 agenti contusi. Non risultano feriti tra manifestanti

Devastazione in centro (foto Rt/Twitter)

E' iniziato nel primo pomeriggio il corteo degli antagonisti No Expo, contro l'esposizione universale, appena inaugurata. I manifestanti si sono mischiati ai turisti nella nuova piazza 24 Maggio. Una parte è stata pacifica, un'altra parte ha portato devastazione e guerriglia in centro, da via De Amicis a via Carducci. Il centro di Milano, come nei peggiori incubi, è stato messo a ferro e fuoco (video: le immagini del pomeriggio di devastazione).

Alcuni giovani sono stati fermati dalla polizia. I facinorosi avevano meticolosamente preparato tutto: sono spuntati martelli, mazze, bombe carta, molotov. I sassi sono stati raccolti per strada. Alcuni hanno gettato benzina in strada per appiccare gli incendi. Il bilancio ufficiale, raccolto da MilanoToday su fonti della questura, parla di 7 carabinieri feriti lievemente e 4 agenti contusi. Non risultano feriti tra manifestanti. La reazione del sindaco Giuliano Pisapia è stata dura: "Punire subito questi idioti". Unanime la condanna di tutte le forze dell'ordine, non sono mancate richieste di dimissioni all'indirizzo del ministro dell'interno, Angelino Alfano.

C'erano reti metalliche davanti a obbiettivi sensibili, che, tuttavia, non sono bastate contro la devastazione. Tutto ha inizio con un gruppetto di giovani incappucciati ha "sanzionato" una gelateria di corso di Porta Ticinese colpevole di aver tenuto aperto il primo maggio, buttandole addosso vernice (l'intervista al giovane antagonista: "E' giusto spaccare tutto"). E' stato lanciato qualche fumogeno e alcune scritte contro Expo sono state tracciate sui muri. 

Poi ci sono slogan e urla contro la kermesse. La tensione è salita verso via De Amicis, quando alcuni ragazzi, incappucciati, hanno iniziato a lanciare pietre e petardi contro banche e insegne di istituti finanziari. Molti palazzi sono stati imbrattati con vernice. Sono stati vandalizzati negozi, panetterie e store di abiti. 

C'è stata un'escalation di violenza. Alcuni ragazzi, con dei martelletti, hanno iniziato a rompere le fioriere in via Carducci e a lanciare massi contro le forze dell'ordine. Sono state danneggiate molte auto, con bombe carta e molotov (una macchina ha preso fuoco). 

In via Monti è stata zona di vera e propria guerriglia, con una "barricata" e un rogo. Con i martelletti, i giovani hanno devastato tutte le banche che hanno incontrato sul loro cammino. Il questore di Milano, Luigi Savina, ha poi spiegato che la frangia violenta del corteo ha cercato di "distrarre" le forze dell'ordine per farle abbandonare i presidi creati per impedire al corteo di raggiungere il centro storico.

Dopo la fine delle violenze, diversi milanesi sono scesi in strada per pulire quanto potevano, insieme agli operatori Amsa e ai vigili del fuoco. E per domenica 3 maggio è sorta l'iniziativa di mobilitazione spontanea "Nessuno Tocchi Milano", via Facebook.

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